Spiagge da raggiungere in bici, meraviglie da scoprire, ecosistemi da proteggere, tutto l’anno, pedalando lungo il Tirreno.
Anche tu, in riva al mare
Tempo fa, amore, amore
Mi dicevi “luglio ci porterà fortuna”
Poi non ti ho vista più
Vieni, da me c’è tanto sole
Ma ho tanto freddo al cuore
Se tu non sei con me
(Luglio, Riccardo del Turco)
Spiagge
All’interno della rassegna dei percorsi tematici, una pagina dedicata alle spiagge. Spiagge da raggiungere in bici, meraviglie da scoprire, ecosistemi da proteggere, tutto l’anno, pedalando lungo il Tirreno.
Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro, una generazione dopo l’altra.
(spiaggia Collelungo, in bici nel Parco Maremma, dalla collezione Tirrenica360)
Pedalando in compagnia del Tirreno non mancano le occasioni per incontrare il bagnasciuga. Diversi itinerari in bici permettono di rivivere la meraviglia dei granelli di sabbia.
Quando scendiamo verso la linea di costa, entriamo in un mondo antico come le stesse terre emerse: il luogo primordiale dell’incontro tra gli elementi della terra e dell’acqua, un luogo di compromesso, conflitto ed eterno mutamento.” (Rachel Carson)
Ma ricordiamoci di avvicinarci in punta di piedi: i litorali sabbiosi sono ambienti fragili e le piante si sono specializzate per vivere in condizioni estreme, in apparenza insostenibili. Evitiamo di calpestarle e attraversiamo la duna seguendo esclusivamente i percorsi predisposti.
In Italia, almeno fino all’800, questi ecosistemi erano sfuggiti alla distruzione. Tutto cambia con l’avvento del turismo balneare di massa.
L’incremento dei flussi turistici determina continue costruzioni di stabilimenti, strade, parcheggi, accessi alle spiagge. Dal secondo dopoguerra, gli insediamenti si sono infatti diffusi ampiamente, spesso in modo del tutto incontrollato, arrivando ad interessare anche l’intera fascia costiera.
(Santa Marinella, pedalando da Tarquinia a S.Severa, dalla collezione Tirrenica360)
In gran parte delle coste italiane l’urbanizzazione ha pesantemente alterato il paesaggio dunale. La vegetazione spontanea è spesso completamente scomparsa e le conseguenze sull’ecosistema possono diventare irreversibili.
Il lungomare italiano è pressoché ovunque diventato un lungo-muro, fisico o ideale, consegnato allo sfruttamento economico di pochi. Palazzine e cancelli imprigionano il mare e le spiagge per chilometri, sottraendoli al territorio e ai cittadini, anche solo alla vista.
Negli ultimi anni questo ha generato nell’opinione pubblica un forte sentimento di deprivazione rispetto al pieno godimento dei beni comuni quali le spiagge e il mare, anche a causa dell’assenza di una legislazione uniforme a livello nazionale e di controlli adeguati sulle concessioni vigenti.
La tutela degli ecosistemi costieri e del paesaggio è stata posta in molti casi in secondo piano rispetto alle logiche del massimo sfruttamento commerciale, con risultati disastrosi in termini di erosione e biodiversità.
Il diritto delle comunità di accedere liberamente al mare rappresenta un diritto fondamentale su un bene comune in grado di produrre benessere e salute pubblica per i cittadini, un tesoro da difendere e riscoprire, anche in sella ad una bici.
Vedete lì, dove l’acqua arriva… sale sulla spiaggia poi si ferma… ecco, proprio quel punto, dove si ferma… dura proprio solo un attimo, guardate, ecco, ad esempio, lì… vedete che dura solo un attimo, poi sparisce, ma se uno riuscisse a fermare quell’attimo… quando l’acqua si ferma, proprio quel punto, quella curva… è quello che io studio. Dove l’acqua si ferma.
— E cosa c’è da studiare?
— Be’, è un punto importante… a volte non ci si fa caso, ma se ci pensate bene lì succede qualcosa di straordinario, di… straordinario.
— Veramente?
Bartleboom si sporse leggermente verso la donna. Si sarebbe detto che avesse un segreto da dire quando disse
— Lì finisce il mare.
Il mare immenso, l’oceano mare, che infinito corre oltre ogni sguardo, l’immane mare onnipotente – c’è un luogo dove finisce, e un istante – l’immenso mare, un luogo piccolissimo e un istante da nulla.(Oceano mare, Baricco)
Fotoracconto
> Alcuni scatti pedalando in compagnia del Tirreno, lungo le TappeZERO e gli itinerari TirrenicaExtra.
Percorsi in bici
Elenco dei percorsi in bici alla scoperta delle spiaggelungo le TappeZERO da Ventimiglia a Roma… o pedalando TirrenicaExtra. Aiutateci ad arricchirlo
- calette, spiagge ed insenature pedalando tra Sanremo e Imperia segue…
- Golfo dei Poeti, pedalando da La Spezia a Massa segue…
- Spiagge della Versilia, di Vecchiano e Bocca di Serchio, pedalando da Massa a Pisa segue…
- Golfo di Baratti, Piombino segue…
- Parco costiero della Sterpaia, Piombino segue…
- Le spiagge dell’Isola d’Elba e di Pianosa segue…
- Cala Violina nelle Bandite di Scarlino, Follonica segue…
- Riserva Diaccia Botrona, Grosseto segue…
- Spiaggia di Collelungo, Parco della Maremma segue…
- Parco del Circeo, pedalando nell’agro pontino segue…
- Spiaggia di Sperlonga, pedalando nel Parco Riviera di Ulisse segue…
- Spiaggia di Serapo, pedalando da Itri a Formia segue…
- L’elenco completo degli itinerari tirrenici che lambiscono le spiagge segue…
(spiaggia di Remaiolo, pedalando all’Elba, dalla collezione Tirrenica360)
Spiagge
Immense ed assolate
Spiagge già vissute
Amate e poi perdute
In questa azzurrità
Fra le conchiglie e il sale
Tanta la gente che
Ci ha già lasciato il cuore(Renato Zero)
SocialZERO
I contributi condivisi sui SocialZERO:
- #tirrenicatematismi Facebook, Instagram
- #tirrenicaspiagge Facebook, Instagram
- tutti gli hashtag ZERO segue…
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
- Tesori da scoprire. Le spiagge e le dune costiere sono forme di accumulo di materiale sabbioso, costituitesi principalmente per azione eolica. Si tratta di ambienti di transizione e di scambio per eccellenza, altamente dinamici, alla cui morfologia contribuiscono moltissimi fattori. segue…
- Minacce. I litorali sabbiosi e le dune ad essi associate sono ambienti fragili, perchè i forti gradienti ambientali e le generali condizioni limitanti che caratterizzano i litorali sabbiosi rappresentano un forte ostacolo per l’insediamento della vegetazione. Le piante che colonizzano i sistemi dunali costieri devono perciò essere capaci di vivere in condizioni estreme e in apparenza insostenibili. segue…
- Opere di difesa. Il tema delle coste sembra essere affrontato ancora con una concezione di “difesa” ormai decisamente superata e fatta di opere rigide contro l’erosione. Scogliere artificiali, pennelli frangiflutti e dighe marine modificano le correnti marine e spostano semplicemente il problema su altri tratti costieri. segue…
- Concessioni. L’accesso alla spiaggia è un diritto sancito dallo Stato. La legge non solo garantisce l’accessibilità all’ultimo lembo di spiaggia, ma vieta tassativamente qualunque richiesta di denaro per consentirne l’accesso. segue…
- Concerti in spiaggia. La polemica sui concerti in spiaggia offre lo spunto per raccontare la fragilità degli ambienti costieri. segue…
- Dune e pinete. > Chi non porta con sè il profumo delle pinete d’estate? Fin dalla loro creazione hanno fornito all’uomo ombra, frutti e legname, contribuendo allo stesso tempo alla stabilità delle dune costiere. Proviamo a raccogliere i percorsi che ci portano alla scoperta delle pinete del Tirreno. segue...
- Colonie marine. > Le colonie marine: edifici monumentali lungo le coste italiane, luoghi fragili e memorie di un passato tutto ancora da metabolizzare. Nate per curare le malattie infettive, nel tempo acquisiscono altri significati, in particolar modo legati all’educazione delle masse e alla costruzione di un’identità politica nelle giovani generazioni, promossi sia dai regimi totalitari che da governi democratici. In molti casi, queste costruzioni anticipano l’urbanizzazione di nuove mete turistiche costiere e montane, rese accessibili dalle linee ferroviarie in costruzione. segue...
- Spiagge e cinema. > La spiaggia come specchio delle caratteristiche sociali, antropologiche e identitarie di un popolo. Torniamo sull'italico bagnasciuga di vizi e virtù, ripercorrendo 70 anni di cinema italiano. segue...
- Boom e Sorpasso. > Con il film “il Sorpasso” il grande pubblico scopre negli anni ’60 la bellezza della costa tirrenica tra la provincia di Livorno e Grosseto. Le strade invase dalle quattroruote, le spiagge brulicanti, i locali notturni, Castiglioncello e Viareggio templi dell’evasione, del tempo libero e gaudente. Passati 50 anni ed esauritasi la spinta dell’automobile, è ora il tempo di rilanciare la bicicletta anche in Italia? segue...
- Plastica. > Negli anni della ricostruzione, in un'epoca di grandi aspettative, gli oggetti in plastica veicolano una nuova idea di benessere e di modernità. I prodotti in plastica assumono il ruolo di testimoni esemplari dell'avvento della democrazia di massa. Dai primi entusiasmi alle attuali preoccupazioni, in primis per gli oceani, sempre più inquinati. La plastica avvelenerà il mondo? segue...
- Turismo balneare. > Dalle stazioni termali alle colonie marine, dal Grand Tour ai voli low cost. Dalle bathing machines alle cabine in cemento. Boom economico e degrado ambientale, viaggi consapevoli e turismo di massa. Cambia la società e cambiano i costumi, anche in spiaggia. Le coste italiane come non le avete mai viste. Scopritele con noi pedalando in compagnia del Tirreno. segue...
- Mare d’inverno. Quante meraviglie ora disconnesse, sconosciute, abbandonate, potrebbero tornare a nuova vita (lungo tutto l’arco dell’anno, non solo d’estate con l’assalto dell’italico vacanziere) realizzando percorsi ciclo(turistici) a medio lungo raggio? Pedalando in compagnia dei mari d’inverno, lontani dalla calca estiva, vicini ai venti che agitano dentro. segue…
(spiaggia di Fondi, pedalando la Traversata Pontina, dalla collezione Tirrenica360)
Riferimenti
Testi estratti da:
- Gli habitat delle coste sabbiose italiane: ecologia e problematiche di conservazione, ISPRA 2015 segue…
- La situazione e i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane, Legambiente 2023 segue…
- Le proposte di Marelibero segue…
- Dune costiere, rapporto di Parchi Lazio, segue…
Scopri
> Gli itinerari da Ventimiglia a Roma che già oggi si prestano ad essere scoperti in sella, li trovi:
- divisi nelle TappeZERO: 1+13 itinerari seguendo Liguria, Toscana e Lazio segue...
- selezionati nelle Top10 destinazioni: una prima scrematura per decidere dove puntare la direzione segue...
- raccolti in Tirrenica360: la mappa che offre uno sguardo d'insieme segue...
- classificati in Verdi, Gialli e Rossi: itinerari colorati in base alla difficoltà del tracciato segue...
- raggruppati in proposte multilivello: pedalate di un giorno, un weekend, una vacanza intera segue...
- agganciati alle stazioni ferroviarie: a sperimentare l'intermodalità treno+bici, in viaggio tra affollati nodi di scambio e minuscole fermate di provincia segue...
- immaginati in percorsi tematici: spiagge, pinete, promontori, ... un filo conduttore guiderà il vostro andare segue...
- arricchiti da racconti e letture: creature fantastiche, migranti, piroscafi, bonifiche, ... quante storie dietro ad un paesaggio? segue...
- accompagnati dal Passaporto Tirreno: un amuleto da tenere in borsa tappa dopo tappa, timbro dopo timbro segue...
- anticipati da tour immersivi: la collezione di fotografie a 360 gradi con cui svolazzare sulla meraviglia del Tirreno segue...
- integrati con tracce extra: per divagare dalle TappeZero alla scoperta di Isole, entroterra, ...segue...
- selezionati con alcuni paletti: la checklist perchè pedalare sia un piacere, non una tortura segue...
(spiaggia di Torre Mozza, pedalando da Campiglia a Follonica, dalla collezione Tirrenica360)
Letture
> Creature fantastiche, saline, bonifiche, colonie estive, divinità, boom economico, idrovolanti, ferrovie, .... Storie impigliate sotto costa o affondate in alto mare, sferzate dai venti o cullate dalle onde. Racconti e letture da sfogliare in compagnia del Tirreno. segue...
Passammo l’estate
su una spiaggia solitaria
e ci arrivava l’eco di un cinema all’aperto
e sulla sabbia un caldo tropicale
dal mare.
E nel pomeriggio
quando il sole ci nutriva
di tanto in tanto un grido copriva le distanze
e l’aria delle cose diventava
irreale. (Battiato)
Partecipa
> Amante anche tu delle pedalate vista mare? Partecipa con passaparola, proposte, feedback, ... Dai una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come te. Niente di più, niente di meno. segue...
(Tombolo di Cecina, pedalando da Livorno a Cecina, dalla collezione Tirrenica360)
“…La spiaggia più bella e più grande del promontorio di Saint-Tropez è una spiaggia pubblica, di facile accesso, gratuita. Una spiaggia libera. [….] in Italia sarebbe gremita di stabilimenti balneari da cima a fondo. Magari con una fettina miserabile di spiaggia libera per salvare la faccia. [….] La spiaggia di Pampelonne è dunque da conteggiare nel monte rassicurante della ricchezza francese, e dei francesi: un paese ricco è un paese capace di curare e proteggere i suoi spazi comuni. Da noi la spiaggia libera invece “fa povero”, sappiamo misurare la ricchezza soprattutto in termini di benessere privato, sicurezza privata, accumulo privato….” (M.Serra, La prevalenza del lettino)























