Alla scoperta del promontorio di Piombino, pedalando da Campiglia a Follonica.

Populonia Piombino Follonica

Alla scoperta del promontorio di Piombino, pedalando da Campiglia FS a Follonica FS. Il percorso rientra all’interno delle delle proposte “Tirrenica Promontori“, per creare un filo rosso tra tutte le pedalate a picco sul mare.

Fotoracconto

(alcuni scatti lungo il percorso)

Traccia GPX

Percorso rosso

Il percorso rosso (vai alla classificazione dei percorsi) parte dalla stazione FS di  Campiglia Marittima e arriva alla stazione FS di Follonica. I primi 7 km, da Campiglia a Populonia, sono su una strada asfaltata, dove si potrebbero incontrare camion. Arrivati al Golfo di Baratti il traffico diventa prevalentemente turistico. Lasciato il golfo di Baratti (foto360, foto360, foto360) tocca affrontare la salita a Populonia: asfaltata su tornanti con pendenze impegnative. Dopo la visita a Populonia (foto360, foto360, foto360, foto360), al km 15 inizia lo sterrato. Il fondo in qualche tratto è leggermente accidentato (foto360, foto360, foto360, foto360). Consigliate MTB.  Al km 23 torna asfaltato fino a Piombino (foto360, foto360). Da Piombino, chi volesse proseguire fino a Follonica evitando la trafficatissima ss398, può  salire la collina seguendo strade secondarie in una alternanza di asfalto e sterrato. E’ un tratto che consigliamo solo a cicloturisti avvezzi a pedalare in mezzo al nulla.  Tra il km 28 e 29 c’è da seguire il perimetro di un campo coltivato (a rischio fango nella stagione piovosa).  Dal km 30 al 35 prestare la massima attenzione, perchè si pedala su strada trafficata con veicoli pesanti. Passato il fiume Cornia, ci si ferma aggrappati al Guard rail per affacciarsi sugli stagni dell’Oasi WWF  Bottagone (foto360). Un paradiso tra lo sfrecciare di macchine e camion. Sullo sfondo, svettano imponenti i camini della centrale ENEL. Al km 37 c’è la deviazione per raggiungere l’Area Naturale protetta Sterpaia (foto360, foto360). Non siamo sicuri si possa proseguire lungo lo sterrato che costeggia la spiaggia. Noi nel dubbio siamo tornati sulla strada asfaltata. procedere con prudenza fino al km 44. Da lì fino alla stazione FS di Follonica si pedala su strade secondarie e sulla ciclabile lungomare.

Percorso giallo

Il percorso giallo (vai alla classificazione dei percorsi) ricalca quello rosso ma si ferma a Piombino FS.

Variante minore

Per chi volesse concentrarsi sul tratto di costa tra Piombino e Follonica, segnaliamo il percorso che parte sempre da Campiglia Marittima ma si dirige diretta verso l’oasi di Bottagone. segue…

(Parco della Sterpaia, dalla collezione fotosferica Tirrenica360... )

Treno+bici

Il percorso sfrutta le stazioni di Campiglia Marittima, Piombino e Follonica. Verificare gli orari dei treni, specie quelli che coinvolgono la stazione di Piombino.

Raccomandazioni

> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Tirrenica360

> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue... 

Approfondimenti

Populonia

Esteso tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti, il Parco Archeologico di Baratti e Populonia comprende l’area dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzi one del ferro.

Populonia è un luogo di grande fascino, immerso in un paesaggio naturale unico. Dal mare del golfo di Baratti, su cui si affacciano le sepolture dei princìpi guerrieri, alla macchia mediterranea che nasconde incredibili tombe etrusche scavate nella roccia, fino a giungere sull’acropoli, con i suoi edifici sacri affacciati sulle isole dell’arcipelago toscano. segue sul sito del parco…

La via dei poggi

La Via de Poggi: un giro in bici su 12km di affascinanti scorci panoramici e interessanti siti storici. segue…

Miniera di Baratti

Nei primi del novecento la zona costiera del Golfo di Baratti è ancora caratterizzata dalla presenza di enormi quantità di scorie ferrose risalenti al periodo di lavorazione etrusca: oltre un milione di metri cubi di materiale ferroso che, nel 1915, in piena Grande Guerra, era molto richiesto, spinsero la Società Ernesto Breda a commissionare una stima per valutare l’entità del deposito delle scorie e, nel 1917, a tentare di riutilizzarle in modo industriale, ma senza successo per il loro elevato contenuto di silice.
A seguito delle sanzioni imposte dalla Società delle Nazioni per l’intervento italiano in Etiopia, lo sfruttamento delle scorie diventò autarchico, avendo come conseguenza il trasferimento della concessione alla Società ILVA che, tra il ’36 e il ’37 riorganizzò la vecchia miniera ampliandone i limiti fino ad oltre il Podere Casone. All’ILVA subentrò la consociata Soc. An. Mineraria Siderurgica Ferromin che si insediò dal 1939 al 1943, quando alcuni bombardamenti sugli impianti siderurgici ne imposero la chiusura.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la fine dell’autarchia, l’interesse industriale per le scorie si affievolì al punto che La Ferromin, seppur titolare della concessione, affidò i lavori all’Etruria Srl che la gestì fino al 1969 quando l’attività cessò definitivamente. segue su dalbarattialcornia …

Col ferro e col fuoco, Istituto Luce segue…

Itinerari sul promontorio

Piantina pdf segue…

Parco Archeologico

Piantina pdf segue…

Extra

Percorsi in Toscana

> Elenco dei percorsi in Toscana segue...

Percorsi tematici

> Il Tirreno è un teatro che racconta mille incontri. Le memorie storiche si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra le tracce di visioni da rievocare, un pedale alla volta. Seguendo in bici il mare e i suoi tematismi. Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie siete pronti ad ascoltare? segue...

Fari e Torri di avvistamento

> Erosione della costa, taglio dei finanziamenti, nuove tecnologie, aggiornamento delle rotte di navigazione…. tutte le nazioni si interrogano su come tenere vivo il patrimonio di pietre, storie e mattoni disseminato lungo le coste del pianeta. Anche lungo il Mar Tirreno si nascondono preziose memorie guardiane dell'orizzonte. Che siano arroccate su uno sperone di roccia o addormentate su una spiaggia,  a picco sul mare o immerse in una pineta,  scopritele con noi pedalando. segue...

(Rocca di Populonia, dalla collezione fotosferica Tirrenica360... )

Spiagge Tirreniche

> Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia.  segue...

Tirrenica Promontori

> Il matrimonio tra terra e mare si fa impetuoso quando l’abbraccio è ancora più appassionato. Ecco perché, pedalando lungo il Tirreno, la memoria delle scogliere a picco evoca ogni volta emozione e meraviglia. Con la collezione “promontori”, andiamo alla scoperta degli affacci sul Tirreno segue...

Miniere

> L’Italia custodisce un ingente patrimonio minerario in cui sono stratificati valori identitari e memorie sociali da conservare e riqualificare a fini turistici-culturali. Miniere, cave, siti preistorici da raggiungere in bici, tutto l’anno, lungo la futura ciclovia Tirrenica. segue... 

Classificazione percorsi

> Itinerari classificati verdi, gialli o rossi, per aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre aspettative segue...

Un passo alla volta

> Proposte in bici di una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera... per saggiare le proprie capacità e alimentare esperienza e consapevolezza segue...

Tirrenica in treno

> Esplorare in treno+bici la futura ciclovia Tirrenica. Soluzione vantaggiosa per superare i tratti critici o spezzare le pedalate in più riprese. segue...

Il vostro contributo

> Innamorat@ anche voi delle pedalate vista mare? Date una occhiata al progetto e alla squadra operativa. Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Le amministrazioni non vedono le potenzialità della CicloVia? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la futura Tirrenica. segue...

(Chiesina di San Quirico, dalla collezione fotosferica Tirrenica360... )

Campiglia – Piombino – Follonica
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