Il Promontorio di Piombino in una traversata indimenticabile lungo il crinale, immersi nella storia etrusca e nella rigogliosa vegetazione mediterranea. La discesa verso la città vi regalerà spettacolari affacci sull’isola d’Elba.
(Via del Crinale avvicinandosi a Piombino, dalla collezione Tirrenica360... )
Promontorio di Piombino
Alla scoperta del promontorio di Piombino, pedalando da Campiglia a Follonica. Una traversata indimenticabile lungo il crinale, immersi nella storia etrusca e nella rigogliosa vegetazione mediterranea. La discesa verso la città vi regalerà spettacolari affacci sull’isola d’Elba.
Il percorso rientra all’interno delle Top10 destinazioni TirrenicaZERO e dei tematismi “Promontori“, “Spiagge”, “Zone Umide“, “Bonifiche“, “Energia” e “Pinete”. E’ agganciato alle stazioni ferroviarie di Campiglia Marittima e Follonica, con cui sperimentare l’approccio treno+bici.
L’itinerario appartiene alla collezione “Tirrenica Extra“. Attualmente, infatti, la tappa TirrenicaZERO tra Campiglia a Follonica evita Piombino a causa del tratto in uscita, esposto al traffico.
Fotoracconto
Alcuni scatti lungo il percorso.
Traccia GPX
> Per scaricare la traccia GPX, da CELL/PC sulla piattaforma RideWithGps cliccare su "full version", dove sarà possibile esportare il file.
Percorso rosso
NOTE: Il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per via della Strada della Principessa, dal km 30 al km 35, in uscita da Piombino, che costringe a proseguire su strade di campagna (descritte più avanti).
Campiglia e il golfo di Baratti. L’itinerario parte dalla stazione FS di Campiglia Marittima e arriva alla stazione FS di Follonica. I primi 7 km, da Campiglia a Populonia, sono su una strada asfaltata, dove si potrebbero incontrare camion. Arrivati al Golfo di Baratti il traffico diventa prevalentemente turistico. La spiaggia attrezzata e la pineta retrostante sono una buona occasione per una sosta. Il porticciolo turistico più avanti segna il limite oltre il quale comincia la salita.
(Golfo di Baratti, dalla collezione Tirrenica360... )
Populonia e il parco archeologico. Lasciato il golfo di Baratti ci aspetta la salita a Populonia: asfaltata su tornanti con pendenze impegnative e traffico locale dei turisti diretti all’area archeologica. Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia comprende l’area dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Nei pressi il borgo di Populonia con la Rocca . al km 15 inizia lo sterrato. Il fondo in qualche tratto è leggermente accidentato. Consigliate MTB.
(Rocca di Populonia, dalla collezione Tirrenica360... )
Piombino e la campagna. Al km 23 torna asfaltato fino a Piombino con la sua splendida terrazza sul mare. Chi volesse proseguire fino a Follonica evitando la trafficatissima ss398, la Strada della Principessa, può salire la collina seguendo strade secondarie in una alternanza di asfalto e sterrato. E’ un tratto che consigliamo solo a cicloturisti avvezzi a pedalare in mezzo al nulla. Tra il km 28 e 29 c’è da seguire il perimetro di un campo coltivato (a rischio fango nella stagione piovosa). Dal km 30 al 35 prestare la massima attenzione, perché si pedala su strada trafficata con veicoli pesanti.
(Faro della Rocchetta a Piombino, dalla collezione Tirrenica360... )
Bottagone, Sterpaia e Follonica. Passato il fiume Cornia, ci si ferma aggrappati al Guard rail per affacciarsi sugli stagni dell’Oasi WWF Bottagone. Un paradiso sequestrato dallo sfrecciare di macchine e camion. Sullo sfondo, svettano imponenti le torri eoliche della centrale ENEL. Al km 37 c’è la deviazione per raggiungere l’Area Naturale protetta Sterpaia. Per chi volesse raggiungere Follonica rimanendo sulla costa (anziché pedalare sulla strada asfaltata), da qui in poi seguire la traccia della tappa toscana TirrenicaZERO.
Rifornimenti: Se scendete dalla stazione di Campiglia Marittima senza provviste, per fare scorte consigliamo la deviazione verso il paese di Venturina Terme, a pochi km di distanza. Se invece imboccate subito la traccia in direzione mare, i primi punti ristoro si trovano nel Golfo di Baratti, ma potrebbero essere chiusi nella stagione invernale. Più avanti si trovano al borgo di Populonia (km 11), a Piombino e a Follonica. Tra Populonia e Piombino, sulla via del Crinale, non c’è nulla se non un’area picnic nei pressi della chiesetta di S.Quirico.
(Chiesetta di San Quirico, dalla collezione Tirrenica360... )
Percorso giallo
Il percorso giallo (vai alla classificazione dei percorsi) ricalca quello rosso ma si ferma a Piombino per evitare il tratto in uscita dalla città. Chi volesse approfittare della stazione FS in loco verifichi preventivamente gli orari dei treni, perché le corse potrebbero essere concentrate in determinate fasce della giornata.
TappaZERO
La tappa TirrenicaZERO da Campiglia a Follonica attualmente evita Piombino a causa della pericolosa Strada della Principessa in uscita dalla città. Partendo quindi dalla stazione FS di Campiglia, raggiunge Follonica tagliando dritto per l’Oasi di Bottagone e la Sterpaia. segue…
(Parco della Sterpaia, dalla collezione Tirrenica360... )
Treno+bici
Il percorso si presta alla modalità treno+bici coinvolgendo le stazioni di Campiglia Marittima, Piombino e Follonica. Verificare anticipatamente gli orari dei treni, specie quelli che interessano la stazione di Piombino.
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Condivisioni Social
Tutti i contributi condivisi sui SocialZERO:
- #tirrenicatoscana Facebook, Instagram
- #tirrenicaspiagge Facebook, Instagram
- #tirrenicafaritorri Facebook, Instagram
- #tirrenicapromontori Facebook, Instagram
- #tirrenicaminiere Facebook, Instagram
- #tirrenicagialla Facebook, Instagram
- #tirrenicarossa Facebook, Instagram
- tutti gli hashtag ZERO segue…
Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue...
Tour360
Il tour immersivo dedicato al parco della Sterpaia, per ammirare le bellezze dei luoghi a tutto tondo vai al tour…
Approfondimenti
Populonia
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia comprende l’area dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Si estende tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti.
Populonia è un luogo di grande fascino, immerso in un paesaggio naturale unico. Spazia dal mare del golfo di Baratti, su cui si affacciano le sepolture dei princìpi guerrieri, alla macchia mediterranea che nasconde incredibili tombe etrusche scavate nella roccia, fino a giungere sull’acropoli, con i suoi edifici sacri affacciati sulle isole dell’arcipelago toscano. segue sul sito del parco…
(affaccio da Populonia, dalla collezione Tirrenica360... )
La via dei poggi
La Via de Poggi: un giro in bici su 12km di affascinanti scorci panoramici e interessanti siti storici. segue…
Miniera di Baratti
Nei primi del novecento la zona costiera del Golfo di Baratti è ancora caratterizzata dalla presenza di enormi quantità di scorie ferrose risalenti al periodo di lavorazione etrusca: oltre un milione di metri cubi di materiale ferroso che, nel 1915, in piena Grande Guerra, era molto richiesto, spinsero la Società Ernesto Breda a commissionare una stima per valutare l’entità del deposito delle scorie e, nel 1917, a tentare di riutilizzarle in modo industriale, ma senza successo per il loro elevato contenuto di silice.
A seguito delle sanzioni imposte dalla Società delle Nazioni per l’intervento italiano in Etiopia, lo sfruttamento delle scorie diventò autarchico, avendo come conseguenza il trasferimento della concessione alla Società ILVA che, tra il ’36 e il ’37 riorganizzò la vecchia miniera ampliandone i limiti fino ad oltre il Podere Casone. All’ILVA subentrò la consociata Soc. An. Mineraria Siderurgica Ferromin che si insediò dal 1939 al 1943, quando alcuni bombardamenti sugli impianti siderurgici ne imposero la chiusura.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la fine dell’autarchia, l’interesse industriale per le scorie si affievolì al punto che La Ferromin, seppur titolare della concessione, affidò i lavori all’Etruria Srl che la gestì fino al 1969 quando l’attività cessò definitivamente. segue su dalbarattialcornia …
Col ferro e col fuoco, video dell’Istituto Luce segue…
La via del Ferro
Un viaggio nella storia del ferro in Toscana. Si parte dal Deposito Rotabili Storici di Pistoia, il luogo dove sono tenute in perfetta efficienza decine di locomotive a vapore costruite oltre un secolo fa. Tappa poi all’Isola d’Elba, alla scoperta di una abilità straordinaria degli Etruschi che avevano miniere molto produttive di ferro e la capacità di lavorare il metallo come nessun altro all’epoca. Dal Golfo di Baratti, i resti ancora oggi visibili della loro secolare attività metallurgica.
Il viaggio prosegue verso l’entroterra, sulle strade che gli Etruschi disegnavano per trasportare i loro preziosi metalli dal Tirreno all’Adriatico, tra le montagne del pistoiese. Infine a Piombino, dove sorge quella che fu la seconda acciaieria italiana per estensione dopo quella di Taranto e che ancora oggi produce i binari senza i quali la rete ferroviaria nazionale non esisterebbe. (Origini – La via del ferro – 26/11/2023 – St 2023 45 min, guarda la puntata su RaiPlay…)
Itinerari sul promontorio
Da Cala Moresca al golfo di Baratti si snoda una parte della Via dei Cavalleggeri. Gli affacci sull’Elba sono strepitosi. Poco più di un sentiero, si consiglia di percorrerla a piedi (o con una MTB e tanta determinazione). Il percorso può essere iniziato da Cala moresca (posizione GPS).
Piantina pdf segue…
Parco Archeologico
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia comprende l’area dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Nella parte bassa è possibile vedere le due necropoli etrusche, le cave di calcarenite e i quartieri industriali, dove si lavorava il minerale di ematite, proveniente dai giacimenti dell’isola d’Elba, per ricavare lingotti di ferro; nella parte alta è possibile visitare l’acropoli di Populonia, con i templi, gli edifici, i mosaici e le strade della fase romana, e i resti delle capanne del primo insediamento etrusco con le mura che cingevano la città sul lato a mare del golfo di Baratti. segue…
Piantina pdf segue…
Extra
Top10 destinazioni
> Tentare una classifica dei posti da vedere pedalando in compagnia del Tirreno? Missione impossibile. Ma le selezioni hanno una loro utilità: 10 destinazioni per chi non ha una vacanza intera e deve decidere dove concentrare le energie. segue...
Percorsi in Toscana
> Elenco dei percorsi in Toscana segue...
Percorsi tematici
> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...
Zone Umide
zone> Laghi, torbiere, fiumi e foci, stagni e lagune, paludi salmastre e litorali. Le zone umide rivestono una notevole importanza per garantire biodiversità e resilienza. Metà delle zone umide del mondo sono state perse e la maggior parte delle distruzioni sono avvenute negli ultimi 50 anni. Partiamo alla scoperta di quelle che continuano a vivere lungo il Tirreno. segue...
(Oasi di Bottagone, dalla collezione Tirrenica360... )
Fari e Torri
> Tutte le nazioni si interrogano su come tenere vivo il patrimonio di pietre, storie e mattoni disseminato lungo le coste del pianeta. Erosione della costa, taglio dei finanziamenti, nuove tecnologie, aggiornamento delle rotte di navigazione…. Anche lungo il Mar Tirreno si nascondono preziose memorie guardiane dell'orizzonte. Che siano arroccate su uno sperone di roccia o addormentate su una spiaggia, a picco sul mare o immerse in una pineta, scopritele con noi pedalando. segue...
Spiagge
> Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia. segue...
Promontori
> Il matrimonio tra terra e mare si fa impetuoso quando l’abbraccio è ancora più appassionato. Ecco perché, pedalando lungo il Tirreno, la memoria delle scogliere a picco evoca ogni volta emozione e meraviglia. Con la collezione “promontori”, andiamo alla scoperta degli affacci sul Tirreno segue...
Miniere
> L’Italia custodisce un ingente patrimonio minerario in cui sono stratificati valori identitari e memorie sociali da conservare e riqualificare a fini turistici-culturali. Miniere, cave, siti preistorici da raggiungere in bici, tutto l’anno, lungo la futura ciclovia Tirrenica. segue...
Classificazione percorsi
> Itinerari verdi, gialli o rossi, per aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre aspettative segue...
Un passo alla volta
> Proposte in bici di una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera... per saggiare le proprie capacità e alimentare esperienza e consapevolezza segue...
Tirrenica in treno
> Esplorare in treno+bici le 1+12 tappe da Ventimiglia a Roma. Soluzione vantaggiosa per superare i tratti critici o spezzare le pedalate in più riprese. segue...
Il vostro contributo
> Amanti anche voi delle pedalate vista mare? Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Date una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come voi. Niente di più, niente di meno. segue...
(Torre del Sale alla Sterpaia, dalla collezione Tirrenica360... )





























