Pedalando da Capalbio a Tarquinia, alla scoperta della maremma laziale.  Campagne sterminate e nuove spiagge. Infine la città degli etruschi.

(> dettagli nella legenda qui...)

Da Capalbio a Tarquinia

Pedalando da Capalbio a Tarquinia, alla scoperta della maremma laziale.  Campagne sterminate e nuove spiagge. Infine la città degli etruschi.

Il percorso, proposto da Archeobike,  rientra all’interno dei tematismi  “Spiagge”, “Zone Umide“, “Bonifiche”  e “Pinete ed è agganciato alle stazioni ferroviarie di Capalbio Scalo, Montalto e Tarquinia, con cui sperimentare l’approccio treno+bici.

Tappa dopo tappa

Capalbio-Tarquinia segue la tappa da Orbetello a Capalbio e dopo 60  km lascia il testimone alla tappa Tarquinia-Santa Severa.

> Gli itinerari già pedalabili lungo la futura Ciclovia Tirrenica, li abbiamo elencati in tappe. La presenza di alcuni tratti critici ci impedisce di offrire un percorso continuativo da Ventimiglia a Roma. Il risultato è comunque strabiliante e le visioni raccolte pedalando dovrebbero convincere anche voi.  segue... 

Fotoracconto

Alcuni scatti pedalando lungo il percorso.

Traccia GPX

(disponibile anche su Komoot e Wikiloc)

> Per scaricare la traccia GPX, da CELL/PC sulla piattaforma RideWithGps cliccare su "full version", dove sarà possibile esportare il file.

Percorso rosso

ATTENZIONE: il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per via delle seguenti criticità (vedasi le indicazioni raccolte nelle perlustrazioni di Ostia in Bici). Se non siete cicloturisti navigati consigliamo vivamente di saltare questa tappa sfruttando il treno tra Capalbio e Tarquinia.

  • altissimo rischio fango nei periodi piovosi
  • attraversamento di due proprietà private
  • attraversamento di un torrente su un ponticello artigianale
  • lunghi tratti caratterizzati da scarsissima presenza umana

Si parte dalla stazione FS di Capalbio Scalo e si pedala per 16 km su strade asfaltate secondarie. Si entra poi nella prima proprietà privata e si prosegue su sterrato per un km, fino al fosso del Tafone. L’acqua e’  profonda 10 cm su fondo cementato piuttosto regolare: si consiglia di attraversarlo pedalando.

Al km 18 si torna su strade asfaltate secondarie, costeggiando la centrale nucleare Alessandro Volta. Si prosegue attraversando una zona industriale fino al km 22, dove inizia un tratto sterrato di 2 km che costeggia campi coltivati.

Nella stagione piovosa il fango vi farà rimpiangere di non aver preso il treno. Al km 24 si riprendono strade asfaltate secondarie per attraversare il paese di Montalto (km 26) e la relativa stazione FS (km 29).

(il ponticello di Ennio, dalla collezione Tirrenica360... )

Al km 31 si raggiunge la costa a Marina di Montalto. Si prosegue su strade asfaltate secondarie fino al km 37, dove inizia un altro tratto sterrato a rischio fango, all’interno di una proprietà privata. Si passa sotto la ferrovia e si attraversa il torrente Arrone sul ponticello artigianale di Ennio. Si consiglia VIVAMENTE di contattare PREVENTIVAMENTE  Archeobike per info aggiornate sullo stato del ponticello (riferimenti più avanti) perchè le piene hanno più volte reso problematico il passaggio.

Un breve tratto asfaltato, quindi al km 41 comincia un nuovo sterrato. Anche questo a forte rischio fango nella stagione piovosa. Al km 47 si torna su asfalto, per raggiungere Tarquinia al km57 (prestare attenzione al traffico negli ultimi km). La stazione Tarquinia Scalo si raggiunge pedalando in discesa per altri 2 km.

Rifornimenti: Rifornimenti  nei paesi di Capalbio Scalo, Montalto, Marina di Montalto e Tarquinia. Si consiglia di fare scorte di acqua e cibo perchè nel  mezzo non si trova quasi nulla.

Raccomandazioni

> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Condivisioni Social

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Tirrenica360

> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue... 

Approfondimenti

> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.

Oasi di Burano

La storia dell’Oasi WWF Lago di Burano è anche la storia dei primi passi del WWF in Italia, essendo stata la prima a nascere nel nostro Paese. La riserva si estende per circa 410 ettari, più altri 600 sottratti all’attività venatoria attraverso l’istituzione di un fondo chiuso in accordo con la proprietà dei terreni, la società SACRA. L’Oasi è situata nella Maremma meridionale tra Ansedonia e Chiarone nel comune di Capalbio (GR). L’Oasi si trova all’interno di una Zona Speciale di Conservazione  ed è anche una Zona di Protezione Speciale  e Sito RAMSAR segue…

(lago di Burano, dalla collezione Tirrenica360... )

ASD Archeobike

Il percorso è proposto da Associazione Sportiva Dilettantistica Archeo Bike, nata per condividere sport, cultura e solidarietà (email, cell: 331.321.1927,  social)

ASD Archeobike di Tarquinia

Sport, Cultura e Natura su due ruote e a piedi

Nel cuore della Maremma laziale, l’ASD Archeobike rappresenta da oltre trent’anni un punto di riferimento per chi ama vivere il territorio attraverso lo sport, la cultura e il contatto diretto con la natura. Un’associazione che ha saputo coniugare attività fisica e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Tarquinia, offrendo esperienze autentiche e sostenibili a cittadini e visitatori.
Una storia che parte dagli anni ’90
L’ASD Archeobike nasce agli inizi degli anni ’90 grazie all’intuizione e alla passione del Presidente Onorario Ennio Soldini, figura storica e punto di riferimento per il mondo sportivo locale. Oggi l’associazione è guidata dal Presidente Roberto Piccioni, affiancato dal Segretario Marco Mariano Egidi e dalla Vicepresidente Cristina Narduzzi, con un direttivo attivo e fortemente impegnato nella crescita del progetto associativo.
Sport come strumento di valorizzazione del territorio
La missione di Archeobike è chiara: promuovere un turismo consapevole e sostenibile, capace di valorizzare i tesori storici, archeologici e naturalistici di Tarquinia attraverso lo sport.
Le attività dell’associazione mirano a:
  • incentivare la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e archeologico;
  • offrire esperienze immersive tra natura e cultura;
  • stimolare l’economia locale grazie al turismo sportivo;
  • promuovere uno stile di vita attivo e salutare.
Ciclismo e Mountain Bike
Il ciclismo è uno dei pilastri di Archeobike, declinato in tutte le sue forme:
  • Escursioni guidate in bicicletta alla scoperta dei luoghi più affascinanti del territorio, dalla Necropoli Etrusca al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia;
  • Eventi e manifestazioni sportive dedicati a mountain bike, gravel e ciclismo su strada;
  • Progetti educativi in collaborazione con scuole e istituzioni per avvicinare i giovani al ciclismo e alla storia locale;
  • Workshop e seminari su manutenzione delle biciclette, sicurezza stradale e conoscenza del territorio;
  • Settore giovanile, con corsi e allenamenti di MTB, strada, pista e ciclocross.
  • Trekking, natura e inclusione
Accanto alle due ruote, Archeobike promuove con forza il trekking e le camminate:
  • Escursioni naturalistiche lungo sentieri storici e panoramici;
  • Eventi tematici dedicati ad archeologia, cultura e natura, con guide esperte;
  • Attività didattiche e incontri di approfondimento sulla storia locale, la flora e la fauna.
Particolare attenzione è rivolta all’inclusione, grazie alle due joelette in dotazione all’associazione, che permettono anche a persone con ridotte capacità motorie di partecipare alle escursioni e vivere il territorio in modo attivo e condiviso.
Gestione e tutela dei sentieri
Grazie a un protocollo di intesa con l’Università Agraria di Tarquinia, l’ASD Archeobike gestisce, monitora e manutenziona oltre 30 km di sentieri e single track nelle aree della Turchina e di Poggio del Forno, un vero e proprio parco giochi naturale per gli amanti della mountain bike e del trekking.
L’associazione è inoltre impegnata nella valorizzazione di un antico tracciato storico: il Cammino del Pellegrino Cornetano, un’antica via che collegava Monte Romano, Vetralla e Tarquinia, oggi riscoperta e promossa come itinerario culturale e naturalistico.
Un valore per la comunità
L’impatto di ASD Archeobike va ben oltre l’attività sportiva. L’associazione contribuisce allo sviluppo del turismo sportivo, al benessere psicofisico delle persone e alla conservazione del patrimonio culturale, coinvolgendo attivamente la comunità locale e creando una rete virtuosa tra sport, istituzioni e territorio.
Unisciti a noi
ASD Archeobike è un invito aperto a chiunque voglia esplorare il territorio in modo dinamico, sostenibile e inclusivo.
Appassionati di sport, storia e natura sono sempre i benvenuti per condividere esperienze, percorsi e nuove scoperte.

Extra

Centrali elettriche

> L’Alto Lazio è ormai, da alcuni decenni, il polo energetico più grande d’Europa. Tra Civitavecchia e Montalto di Castro, in un raggio di neanche 50 Km, esistono ben tre centrali. Una presenza così massiccia di centrali elettriche ha alterato nel tempo le condizioni ambientali e sanitarie della zona. segue…)

(Centrale Alessandro Volta, dalla collezione Tirrenica360... )

Percorsi nel Lazio

> Elenco dei percorsi nel Lazio segue...

Percorsi tematici

> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...

Bonifiche

L’antica Maremma Senese fu il comprensorio di bonifica toscano che per il suo accentuato degrado ambientale e per la sua virulenta infezione malarica, richiese il più attento e dispendioso intervento. Coincideva con la parte pianeggiante e costiera dell’attuale provincia di Grosseto, fra Follonica e Capalbio.

> La lotta alla malaria per la sopravvivenza umana e il recupero del suolo hanno scandito una secolare attività di bonifica. Le ristrette pianure alluvionali litoranee, infatti, nei secoli sono state soggette al ristagno delle acque. Un immenso deposito di fatiche, conquistato dall'uomo una stagione dopo l'altra. segue... 

Zone umide

> Laghi, torbiere, fiumi e foci, stagni e lagune, paludi salmastre e litorali. Le zone umide rivestono una notevole importanza per garantire biodiversità e resilienza. Metà delle zone umide del mondo sono state perse e la maggior parte delle distruzioni sono avvenute negli ultimi 50 anni. Partiamo alla scoperta di quelle che continuano a vivere lungo il Tirreno. segue...

Spiagge

> Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia.  segue...

Pinete

> Chi non porta con sè il profumo delle pinete d’estate? Fin dalla loro creazione hanno fornito all’uomo ombra, frutti e legname, contribuendo allo stesso tempo alla stabilità delle dune costiere. Proviamo a raccogliere i percorsi che ci portano alla scoperta delle pinete del Tirreno. segue...

Classificazione percorsi

> Itinerari verdi, gialli o rossi, per aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre aspettative segue...

Un passo alla volta

> Proposte in bici di una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera... per saggiare le proprie capacità e alimentare esperienza e consapevolezza segue...

Tirrenica in treno

> Esplorare in treno+bici le 1+12 tappe da Ventimiglia a Roma. Soluzione vantaggiosa per superare i tratti critici o spezzare le pedalate in più riprese. segue...

PassaPorto Tirreno

> Un PassaPorto da portare con sè nelle pedalate lungo il Tirreno. Memoria di carta ed inchiostro della propria avventura in bici. Tappa dopo tappa, timbro dopo timbro. segue...

Top10 destinazioni

> Tentare una classifica dei posti da vedere pedalando in compagnia del Tirreno? Missione impossibile. Ma le selezioni hanno una loro utilità: 10 destinazioni per chi non ha una vacanza intera e deve decidere dove concentrare le energie. segue...

Il vostro contributo

> Amanti anche voi delle pedalate vista mare? Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Date una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come voi. Niente di più, niente di meno. segue...

(Marina di Montalto, dalla collezione Tirrenica360... )

10di12 Capalbio-Tarquinia
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