Proposte di una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera… per scoprire i tratti già pedalabili da Ventimiglia a Roma lungo la futura Ciclovia Tirrenica.
ho bisogno di stancarmi e di camminaredi sentire l’acqua, il vento e di respirarepeccato che qui vicino non c’è il mare
(Guido piano, Fabio Concato)
Un passo alla volta
Le CiclovieZERO, realizzate dal basso accontentandosi dell’esistente, rischiano di essere intrinsecamente selettive in Italia, dove le infrastrutture dedicate alla bici scarseggiano e i rilievi montuosi aggiungono nuove sfide. Questo in opposizione con la filosofia per cui nascono: innanzitutto favorire l’avvicinamento di chi è alle prime esperienze fuori porta.
Accrescere la comunità di cicloturisti è fondamentale nel nostro paese: maggiori saranno attenzioni, curiosità, presenze mostrate dal basso, più forte sarà la pressione verso politici ed amministratori. A questo scopo è importante formulare una varietà di proposte a difficoltà crescente, per minimizzare il rischio che ciclisti alle prime armi vengano esclusi… o mandati allo sbaraglio.
Ecco quindi le nostre proposte per pedalare una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera. Possa questa lettura stimolare la curiosità verso un percorso “autocostruito”, in aggiunta alla classificazione in itinerari verdi/gialli/rossi, alla divisione in 1+12 tappe, alla selezione dei percorsi famiglia, alla raccolta per temi e all’elenco delle Top10 destinazioni da raggiungere in bici lungo il Tirreno. Magari con la compagnia del PassaPorto Tirreno.
Le stazioni ferroviarie sono coinvolte in ogni tappa, permettendo di esplorare la costa in più riprese grazie alla modalità treno+bici.
Ognuno potrà saggiare le proprie capacità e metterle in relazione con le informazioni reperite su questo sito: profilo altimetrico, rifornimenti lungo il percorso, tipo di fondo, punti critici, …
(Monumento la Frasca, pedalando da Tarquinia a S.Severa, dalla collezione Tirrenica360... )
Giornata
I percorsi di una giornata sono un buon compromesso per chi è alle prime armi o ha poco tempo a disposizione. Una occhiata alla visione d’insieme Tirrenica360 aiuterá ad individuare quelli più vicini.
Potrete sfruttare la modalità bici+treno per raggiungere il punto di partenza, allargando così il raggio di azione. Tutti gli itinerari sono infatti agganciati a stazioni ferroviarie. Consigliamo viaggi di avvicinamento sotto le due ore, per evitare di sottrarre troppo tempo alla pedalata.
In aggiunta, proponiamo di seguito alcuni scenari, divisi per le tre regioni attualmente coinvolte dal progetto della futura ciclovia Tirrenica.
- in Liguria: al momento gli unici due itinerari che ci sentiamo di consigliare sono la tappa La Spezia – Massa (48km) che raggiunge la Toscana, e la meraviglia della Ciclabile dei Fiori (30km), al confine con la Francia. Se passate di là approfittate.
- in Toscana si può esplorare:
- la parte centrosettentrionale facendo base a Pisa/Livorno: Massa-Pisa (56km)+ Pisa-Livorno (29km)+ Livorno-Cecina (43km)
- la parte meridionale facendo base a Grosseto/Orbetello: Cecina-Campiglia (46km), Campiglia-Follonica (28km)+ Follonica-Grosseto (54km)+ Grosseto-Orbetello (67km)+ Orbetello-Capalbio (19km).
- nel Lazio, facendo base a Roma, si può esplorare:
- il nord: Capalbio-Tarquinia (59km) e Tarquinia-Santa Severa (55km)
- il centro: Palidoro-Roma (83km) e Fiumicino-Ostia (92km)
- il litorale pontino nei percorsi TirrenicaExtra: alla scoperta di Anzio e Sabaudia (45+71km), Sperlonga (42km) e Gaeta (33km).
(Lido di Camaiore, pedalando da Massa a Pisa, dalla collezione Tirrenica360... )
Weekend
Unendo due percorsi vicini, si può costruire un weekend, magari lungo. Le notti fuori implicano qualcosa in più nelle borse, ma ricambiano con la magia del tramonto, una cena fuori e la sveglia in terra straniera. Le combinazioni sono diverse. Di seguito alcune idee, lasciando ad ognuno la libertà di ricomporle a proprio piacimento.
- in Liguria: facendo base a La Spezia, c’è la tappa La Spezia – Massa (48km) che raggiunge la Toscana, mentre in direzione opposta c’è la meraviglia della Ciclabile dei Fiori (30km) che si può raggiungere in treno regionale con una alzataccia all’alba. Nei paraggi c’è Portovenere e l’Isola di Palmaria.
- in Toscana:
- da Massa a Livorno: Massa-Pisa (56km) e Pisa-Livorno (29km)
- da Livorno a Campiglia: Livorno-Cecina (43km) e Cecina-Campiglia (46km)
- da Campiglia a Grosseto: Campiglia-Follonica (28km) e Follonica-Grosseto (54km)
- Orbetello e Argentario: Grosseto-Orbetello (67km), Orbetello-Capalbio (19km) e Argentario (55km)
- nel Lazio:
- da Capalbio a Roma: Capalbio-Tarquinia (60km), Tarquinia-Santa Severa (55km) e Palidoro-Roma (83km) mettendo in conto il trasferimento in treno da Santa Severa a Palidoro.
- litorale pontino: alla scoperta del Circeo (100km), Sperlonga (42km) e Gaeta (33km) nei percorsi TirrenicaExtra,
Vacanza intera
Il bello delle ciclovie è mollare tutto per una vacanza intera. Accantonando la Liguria quasi completamente (forse ancora troppo complicata), tra Toscana e Lazio ci sono comunque 12 tappe. Si parte da La Spezia per finire a Roma.
Per evitare di pedalare i tratti critici (sono i percorsi che abbiamo classificato “rossi”) consigliamo i seguenti trasferimenti in treno, sfruttando la modalità bici+treno:
Ogni tappa è stata classificata verde, gialla o rossa, per aiutarvi nella programmazione della vostra vacanza. Fotoracconti e descrizione dettagliate dovrebbero minimizzare amare sorprese lungo il cammino.
Prima che il sogno (o il terrore) tessesse
mitologie e cosmogonie,
prima che il tempo fosse stato coniato in giorni,
il mare, il sempre mare, c’era già ed esisteva.
Chi è il mare? Chi è quel violento
ed antico essere che rode i pilastri
della terra ed è uno e molti mari
e abisso e bagliore e caso e vento?
Chi lo guarda lo vede per la prima volta,
sempre. Con lo stupore che le cose
elementari lasciano, le belle
serate, la luna, il fuoco di un falò.
Chi è il mare, chi sono io? Lo saprò il giorno
ultimo che segue l’agonia.
(Il mare – Jorge Luis Borges)
Dall’insieme al dettaglio
L’attuale traccia Fiab della Tirrenica probabilmente può essere seguita per intero solo da cicloturisti mooooolto navigati. Del resto, senza l’intervento delle amministrazioni, pedalare con continuità da Ventimiglia a Roma è al momento impresa assai ardua.
Allo stato attuale, infatti, ci sono sostanziali interruzioni. Il tratto ligure è forse quello più complesso, a causa della orografia. Segue quello laziale, con diverse criticità che frammentano l’insieme. In Toscana sembra garantita maggiore continuità dei tragitti pedalabili.
Tre regioni, 800km e uno scenario già di per sé complesso…. che nel tempo proveremo ad allargare anche a Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna nella sezione Tirrenica Extra. Il Tirreno, si sa, è un tipo che spazia.
E’ solo un primo timido tentativo di abbracciare il tutto senza perdere in puntuale concretezza. Condividete ispirazioni, proposte, feedback, …. a beneficio di tutta la comunità.
(Marina di Pisa, pedalando da Pisa a Livorno, dalla collezione Tirrenica360... )
Tappa dopo tappa
> Gli itinerari già pedalabili lungo la futura Ciclovia Tirrenica, li abbiamo elencati in tappe. La presenza di alcuni tratti critici ci impedisce di offrire un percorso continuativo da Ventimiglia a Roma. Il risultato è comunque strabiliante e le visioni raccolte pedalando dovrebbero convincere anche voi. segue...
Tratti già pedalabili
> Senza aspettare l'inaugurazione ufficiale, in Italia si può già fare cicloturismo pedalando l’esistente. Gli itinerari tirrenici da scoprire in sella li abbiamo divisi in tappe, agganciati alle stazioni ferroviarie, raccolti nella mappa d'insieme Tirrenica360, classificati in ordine di difficoltà crescente, raggruppati in proposte di un giorno, un weekend, una vacanza intera, ..... segue...
Top10 destinazioni
> Tentare una classifica dei posti da vedere pedalando in compagnia del Tirreno? Missione impossibile. Ma le selezioni hanno una loro utilità: 10 destinazioni per chi non ha una vacanza intera e deve decidere dove concentrare le energie. segue...
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Extra
Me so’ ‘mbriacato de ‘na donna
Quanto è bono l’odore della gonna
Quanto è bono l’odore der mare
Ce vado de notte a cerca’ le parole
Quanto è bono l’odore der vento
Dentro lo sento, dentro lo sento
Quanto è bono l’odore dell’ombra
Quanno c’è il sole che sotto rimbomba
Come rimbomba l’odore dell’ombra
Come rimbomba, come rimbomba
E come parte, come ritorna
Come ritorna l’odore dell’onda.
(Me so ‘mbriacato, Alessandro Mannarin)
Visione Tirrenica360
> Tirrenica360: visione di insieme con la traccia teorica complessiva, gli itinerari già pedalabili, le foto sferiche e i tour immersivi raccolti lungo la futura Ciclovia. Siete pronti a galleggiare a tutto tondo prima ancora di partire? segue...
Quale bici
> Escludendo le bici da corsa, lungo la futura Tirrenica c’è teoricamente posto per tutti. Gravel, MTB, cicloturismo, citybike... Con quale bici avete deciso di partire? segue...
Percorsi tematici
> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...
Percorsi verdi, gialli, rossi
> Itinerari verdi, gialli o rossi, per aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre aspettative segue...
Percorsi famiglia
> Le nostre proposte dedicate alle famiglie, perchè le transizioni culturali (a pedali e non) vanno impostate a partire dalle nuove generazioni. segue...
Tirrenica in treno
> Esplorare in treno+bici le 1+12 tappe da Ventimiglia a Roma. Soluzione vantaggiosa per superare i tratti critici o spezzare le pedalate in più riprese. segue...
PassaPorto Tirreno
> Un PassaPorto da portare con sè nelle pedalate lungo il Tirreno. Memoria di carta ed inchiostro della propria avventura in bici. Tappa dopo tappa, timbro dopo timbro. segue...
TestZERO
testzero_t
Il vostro contributo
> Amanti anche voi delle pedalate vista mare? Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Date una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come voi. Niente di più, niente di meno. segue...
(Gaeta, pedalando Tirrenica Extra, dalla collezione Tirrenica360... )
Pascal disse che la fonte di tutte le nostre sofferenze era l’incapacità di starcene tranquilli in una stanza. Perché, domandava, un uomo che ha di che vivere sente lo stimolo a trovare un diversivo in qualche lungo viaggio per mare? O a vivere in un’altra città, o a andarsene alla ricerca di un grano di pepe, o in guerra a spaccar teste?
Scoperta la causa delle nostre disgrazie, Pascal volle anche capirne la ragione, e dopo averci riflettuto ne trovò una ottima: e cioè la naturale infelicità della nostra debole condizione mortale; così infelice che, se ci concentriamo su di essa, nulla può consolarci.
Solo una cosa può alleviare la nostra disperazione, ed è lo svago; eppure proprio questa è la peggiore di tutte le nostre disgrazie, perché lo svago ci impedisce di pensare a noi stessi e ci porta gradualmente alla rovina.
Chissà, mi domandai se il nostro bisogno di svago, la nostra smania di nuovo, era, in sostanza, un impulso migratorio istintivo, affine a quello degli uccelli in autunno?
Tutti i grandi maestri hanno predicato che in origine l’Uomo «peregrinava per il deserto arido e infuocato di questo mondo» – sono parole del Grande inquisitore di Dostevskij –, e che per riscoprire la sua umanità egli deve liberarsi dei legami e mettersi in cammino.
I miei due taccuini più recenti erano fitti di appunti presi in Sudafrica, dove avevo vagliato senza intermediari alcune prove certe sull’origine della nostra specie. Quello che appresi là – insieme a quel che ora sapevo delle Vie dei Canti – sembrava confermare l’ipotesi con cui mi baloccavo da tanto tempo: e cioè che la selezione naturale ci ha foggiati – dalla struttura delle cellule celebrali alla struttura dell’alluce – per una vita di viaggi stagionali a piedi in una torrida distesa di rovi e di deserto.
Se era così, se la “patria” era il deserto, se i nostri istinti si erano foggiati nel deserto, per sopravvivere ai suoi rigori – allora era più facile capire perché i pascoli più verdi ci vengono a noia, perché le ricchezze ci logorano, e perché l’immaginario uomo di Pascal considerava i suoi confortevoli alloggi una prigione. (Bruce Chatwin, Le vie dei canti)








