Alla scoperta dell’isola di Lipari alle Eolie.
(Faraglioni, dalla collezione Tirrenica360... )
Lipari giro dell’isola
Lipari è l’isola maggiore dell’arcipelago delle Eolie, nota fin dai tempi antichi per l’ossidiana e la pomice. Le cave che si incontrano sono le uniche in Europa, oltre quella turca. L’attività di estrazione, un tempo assicurava la sopravvivenza a buona parte delle famiglie dell’arcipelago e garantiva al Comune di Lipari introiti milionari fino a dicembre 2005 – alla scadenza delle ultime concessioni per l’attività di estrazione.
Venite con noi a scoprirla in sella ad una bici. Dalle spiagge alle cave di pomice, dalle miniere alle coste a picco sul mare. Una giornata che non smetterà di raccontare bellezza.
Il percorso rientra all’interno di Tirrenica Extra, Tirrenica Visioni, Tirrenica Isole e dei tematismi “spiagge“, “miniere“e “promontori“.
Fotoracconto
Alcuni scatti del giro in bici.
Traccia GPX
Percorso Rosso
ATT: Il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per via delle pendenze che si incontrano dopo Acquacalda.
(le cave, dalla collezione Tirrenica360... )
Descrizione del percorso:
- Lipari e il porto. inizia al porto e gira in senso anti orario rimanendo sempre su strada. Il traffico si concentra tra Lipari e le cave di pomice, ma non è mai eccessivamente fastidioso. La galleria al primo km si può attraversare in sicurezza sfruttando il marciapiede e congiunge Villarosa con il lungomare di Canneto.
- Cave di pomice. Al km5 si costeggiano le cave di pomice quindi si scavalla Ponticello e si scende alla frazione di Acquacalda. Da lì e per 10 km c’è una salita con pendenza media al 5% (picchi del 9%), che rende il percorso alquanto selettivo (specie se affrontata nelle ore più calde della giornata).
- Miniere e faraglioni. Diversi gli affacci sull’isola di Salina. Al km 16 c’è la deviazione per le cave di Caolino, da cui si possono ammirare i faraglioni. Al km 19 inizia la lunga discesa che conduce al porto di Lipari (dove termina l’anello). Il Belvedere Quattrocchi lascerà a bocca aperta. Si consiglia la visita al castello di Lipari.
Rifornimenti: nei paesini attraversati. Superata Acquacalda, i punti ristoro sono molto rari, fare scorte preventivamente.
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue...
Isole Eolie
> Salina, Lipari, Vulcano, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Panarea. Ogni isola un'anima. Che sia in bici, camminando o a mollo... lasciatevi incantare dalle sette sorelle. segue...
Social
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Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
(pomice, dalla collezione Tirrenica360... )
- Pomice. L’intero versante settentrionale dell’isola di Lipari è una immensa cava di pomice, parte a cielo aperto e parte solcata da centinaia di anguste gallerie. Vi lavorano un migliaio di operai. Nelle giornate ventose, una compatta nuvola bianca di polvere insidiosa avvolge il fianco del monte. Gli operai devono lasciare il lavoro: una giornata senza salario nel ristretto bilancio di un anno di fatica mal ripagato. Nei mesi estivi, quando il sole saetta implacabile, lavorare lassù è pauroso. La roccia libera un calore intollerabile, la polvere cocente soffoca, la sete tortura e i meno forti cedono. Un capogiro, uno sforzo maldestro per muovere sulla liscia parete le gambe impiombate di stanchezza, e la voragine si spalanca sotto gli ignari, che – storditi dall’insolazione – hanno già perduto conoscenza ancor prima di iniziare il volo di trecento metri verso l’abisso d’ombra…” (da La pomice di Lipari)
- Ossidiana. L’isola di Lipari è un luogo dove l’ossidiana fu molto presente e ne determinò lo sviluppo nel tempo, sia in termini di popolamento che di commercio grazie alla grande quantità ed alla qualità della pietra. > Nel Neolitico il Mediterraneo ha rappresentato una importantissima area di scambi commerciali per le popolazioni preistoriche e a partire da tale periodo molti complessi culturali del nostro Paese presentano associazioni con manufatti ricavati dal nero vetro vulcanico chiamato “ossidiana”. L’ossidiana è una vulcanite vetrosa formatasi per rapido raffreddamento di magma effusivo. È molto facile da scheggiare e quindi particolarmente adatta a fabbricare strumenti sottili e taglienti, per questi motivi era un materiale particolarmente ricercato dalle popolazioni preistoriche e costituiva un prezioso elemento di scambio. Oltre che per le sue qualità trancianti l’ossidiana è stata apprezzata anche per la sua attitudine ad essere lavorata facilmente e per la bellezza della sua superficie nera lucida che ha indotto le antiche popolazioni neolitiche a conferirle a volte poteri magici. (estratto da "Le vie dell’ossidiana", Piero Ceruleo) segue...
Extra
Isole
> Il traghetto molla gli ormeggi con la promessa di un profilo all'orizzonte. Il mare si fa onda e spuma, un'ora o un giorno, prima che la terra si avvicini a rapirci di odori, sguardi, nuovi lidi da scoprire. Il Tirreno custodisce tesori immensi, da scoprire insieme sognando una ciclovia da nord a sud. Isole comprese.segue...
TirrenicaExtra
> Il progetto ufficiale della futura Ciclovia Tirrenica al momento parte da Ventimiglia e finisce a Roma. Noi, dal basso, proviamo a raccogliere spunti preziosi anche su altri percorsi che coinvolgono il Tirreno. segue...
Percorsi tematici
> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...
- Spiagge. > Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia. segue...
- Promontori. > Il matrimonio tra terra e mare si fa impetuoso quando l’abbraccio è ancora più appassionato. Ecco perché, pedalando lungo il Tirreno, la memoria delle scogliere a picco evoca ogni volta emozione e meraviglia. Con la collezione “promontori”, andiamo alla scoperta degli affacci sul Tirreno segue...
- Miniere. > L’Italia custodisce un ingente patrimonio minerario in cui sono stratificati valori identitari e memorie sociali da conservare e riqualificare a fini turistici-culturali. Miniere, cave, siti preistorici da raggiungere in bici, tutto l’anno, lungo la futura ciclovia Tirrenica. segue...
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(Punta Castagna, dalla collezione Tirrenica360... )


















