Alla scoperta dell’Isola d’Elba, pedalando tra granito e ginestre, miniere abbandonate, fortezze ed insenature. Tre itinerari in bici per una vacanza mari e monti.
Isola d’Elba
La presenza umana all’Isola d’Elba risale al paleolitico. Etruschi e Romani si passarono il testimone, interessati allo sfruttamento delle miniere di ferro e a consolidare le rotte marine.
(Mappa dell’Elba, 1576)
Lungo le coste dell’isola si incrociavano le principali vie commerciali: vino italico diretto ad Occidente, salse di pesce, vino, olio e grano che da Spagna, Gallia e Africa giungevano ai mercati italici in età imperiale. Portoferraio era un facile e sicuro rifugio, ottimo dunque per l’insediamento umano. segue…
Il Grande Anello dell’Elba in bici si aggancia alla tappa da Campiglia a Follonica e rientra all’interno di Tirrenica Extra, Tirrenica Isole, Isole Toscane e dei tematismi Spiagge, Fari, Miniere e Promontori.
Fotoracconto
Alcune immagini scattate lungo il Grande Anello dell’Elba.
Traccia GPX
Percorso Rosso
Il Grande Anello dell’Elba è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) e quindi estremamente selettivo. L’Elba è una isola molto impegnativa.
Strade trafficate, curve, saliscendi e dislivelli richiedono prudenza, esperienza ed un ottimo allenamento. Le bici a pedalata assistita vengono in aiuto almeno sull’ultimo aspetto: pedalando sull’isola ne incontrerete a centinaia, anche grazie ai tour operator che offrono mezzi ed accompagnatori.
La traccia in questa pagina è in realtà l’unione di esplorazioni avvenute in più giorni. L’accorpamento in un unico file permette la visione di insieme, lasciando ad ognuno la libertà di frammentarlo a proprio piacimento.
Consigliamo di spezzare l’itinerario in più parti, così da distribuire la fatica e lasciare più tempo per la conoscenza dei territori. Potendo contare su una settimana di vacanza e immaginando un pernotto stabile a Portoferraio (il paese che concentra più opportunità), si possono – ad esempio – immaginare tre anelli (a cui si rimanda per i dettagli):
- Anello di Capoliveri. L’Anello di Capoliveri si concentra intorno al Monte Calamita, nella parte sud orientale dell’isola, alla scoperta dei giacimenti minerari. Il lungo sterrato intorno alle miniere abbandonate vi accompagnerà sulle tracce di un mondo perduto.. segue…
- Anello di Rio. L’anello di Rio si sviluppa nella parte nord orientale dell’isola, attraversando i paesi di Porto Azzurro, Rio, Rio Marina e Cavo, alla scoperta dell’isola nascosta. segue…
- Anello di Marciana. L’anello di Marciana punta alla parte occidentale dell’isola, girando in senso antiorario intorno al Monte Capanne. Dai rilievi di Marciana alle scogliere di granito, in una pedalata mari e monti affacciati sulla Corsica. segue…
(il Volterraio, dalla collezione Tirrenica360)
Carta del Parco
Oltre a partire con GPS e tracce collaudate, consigliamo la carta ufficiale del Parco 4land, scaricabile sul cellulare attraverso la APP Avenza Maps (APP e mappa gratuiti). Attivando la ricezione satellitare si potrà verificare la propria posizione collegandola al reticolo viario, con un dettaglio che scende a livello dei sentieri.
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
(Monte Calamita, dalla collezione Tirrenica360)
Social
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Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360.
(Capo Scandelli, dalla collezione Tirrenica360)
Isole Toscane
Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona: il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano comprende sette isole uniche per clima, geologia, flora, fauna e storia. La bici non è necessariamente la soluzione migliore per conoscerle, ma su alcuni itinerari potrebbe regalare esperienze indimenticabili. segue…
Dintorni
> Cosa vedere nei dintorni? Perchè non fermarci qualche giorno ad esplorare il territorio? In aggiunta all'elenco seguente, date una occhiata alla mappa Tirrenica360 e aiutateci ad arricchire l'elenco con le vostre segnalazioni.
- Pianosa in bici: Pianosa è per estensione la quinta isola dell’Arcipelago Toscano. Frequentata dall’uomo preistorico e dai più antichi navigatori, presenta testimonianze del neolitico, dell’eneolitico e dell’età del bronzo. Sede di strutture residenziali marittime di epoca romana, fino al 1998 è rimasta chiusa al turismo perché sede di un penitenziario. segue…
- Promontorio di Piombino custodisce il borgo medioevale e il Parco Archeologico di Populonia, città etrusca e poi romana. Una traversata indimenticabile lungo il crinale, immersi nella rigogliosa vegetazione mediterranea. La discesa verso Piombino vi regalerà spettacolari affacci sull’isola d’Elba. segue…
- Batterie costiere. Fin dalla riunione del 14 gennaio 1921 dello Stato Maggiore del Regio Esercito sulla difesa costiera, si stabiliva che tra le quindici “zone industriali e demografiche da coprire dalle offese da mare” c’erano l’Elba e Piombino. segue…
- Capo d’Enfola. La penisola di Capo Enfola era famosa per la sua vecchia tonnara, dove fino al 1958 si pescavano e lavoravano i tonni. Sul promontorio risiede invece un imponente sistema difensivo, realizzato dalla fine anni ’20 dalla Regia Marina per il controllo dei traffici marittimi. segue…
- Volterraio. Situata a 394 metri s.l.m., tra Portoferraio e Rio Elba, la Fortezza del Volterraio risale al XI sec. ed è uno dei luoghi storici più amati e suggestivi dell’isola. Già alla fine del IV secolo a.C. il rilievo era sede di una “fortezza d’altura” necessaria per l’importanza strategica acquisita dall’Elba e per la presenza di preziose risorse minerarie. segue…
- Santuario Madonna del Monte. Nella parte occidentale dell’Isola d’Elba si erge un santuario dalla storia affascinante. Napoleone Bonaparte si accampò vicino alla chiesa. Qui soggiornò anche il mistico San Paolo della Croce. segue…
- Fari e torri. Lungo la costa elbana si ergono numerosi fari che, fin dai tempi antichi, hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella gestione del traffico marittimo, facendo dell’isola un importante punto di riferimento per la navigazione nel Mar Mediterraneo. segue…
- Eremo di Santa Caterina. Le mura dell’Eremo di Santa Caterina risalgono al 1624, ma chiesa, romitorio e hortus conclusus, probabilmente precedono l’arrivo del primo eremita. Secondo la tradizione, l’eremo è stato ampliato e abbellito in seguito ad una apparizione di Santa Caterina. segue…
(spiaggia di Sansone, dalla collezione Tirrenica360)
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
- Storia dell’Elba. Lungo le coste dell’isola si incrociavano le principali vie commerciali: vino italico diretto ad Occidente, salse di pesce, vino, olio e grano che da Spagna, Gallia e Africa giungevano ai mercati italici in età imperiale. Portoferraio era un facile e sicuro rifugio, ottimo dunque per l’insediamento umano. Le risorse minerarie elbane costituivano un forte richiamo: il ferro, già sfruttato in epoca etrusca, continuò ad essere estratto per secoli. Nel tempo si aggiunse anche l’estrazione del granito. segue…
- Cosmopoli di Cosimo de’Medici. Il centro storico di Portoferraio è una piazzaforte cinquecentesca fondata da Cosimo I de’ Medici per motivi strategico militari, sui resti della Fabricia romana e della Ferraja medievale. Per costruire Cosmopoli, Cosimo mise in gioco i migliori architetti, rendendo la città uno dei porti più sicuri del Mediterraneo. segue…
- Miniere. Gli stabilimenti di Piombino, Genova e Taranto lavoravano grazie al minerale elbano. I nuovi impianti, nel dopoguerra, erano progettati da ingegneri tedeschi, venuti da lontano per gettare le basi di un futuro avveniristico che sembrava non dovesse mai finire, proprio come il ferro per i greci ed i romani, quando si credeva che il minerale, appena cavato, rinascesse dalle profondità della terra. segue…
- Santuario Internazionale dei Cetacei. Il Santuario Pelagos è un’area marina protetta internazionale istituita nel 1999 grazie ad un accordo tra Italia , Francia e Principato di Monaco. Grazie alla considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, è infatti l’habitat idoneo per la riproduzione e le esigenze di alimentazione dei cetacei del Mediterraneo. segue…
- Napoleone Bonaparte. Dopo la rovinosa battaglia di Lipsia, Napoleone, fino a quel momento Imperatore dell’intera Europa, è costretto ad abdicare dal trono di Francia e accettare ben altro impero: l’Isola d’Elba. Napoleone scelse l’isola per il suo esilio e vi regnò portando più innovazioni di quante qualsiasi governo avesse mai fatto. segue…
(Portoferraio, dalla collezione Tirrenica360)
Extra
Isole
> Il traghetto molla gli ormeggi con la promessa di un profilo all'orizzonte. Il mare si fa onda e spuma, un'ora o un giorno, prima che la terra si avvicini a rapirci di odori, sguardi, nuovi lidi da scoprire. Il Tirreno custodisce tesori immensi, da scoprire insieme sognando una ciclovia da nord a sud. Isole comprese. segue...
Scopri
> Gli itinerari da Ventimiglia a Roma che già oggi si prestano ad essere scoperti in sella, li trovi:
- divisi nelle TappeZERO: 1+13 itinerari seguendo Liguria, Toscana e Lazio segue...
- selezionati nelle Top10 destinazioni: una prima scrematura per decidere dove puntare la direzione segue...
- raccolti in Tirrenica360: la mappa che offre uno sguardo d'insieme segue...
- classificati in Verdi, Gialli e Rossi: itinerari colorati in base alla difficoltà del tracciato segue...
- raggruppati in proposte multilivello: pedalate di un giorno, un weekend, una vacanza intera segue...
- agganciati alle stazioni ferroviarie: a sperimentare l'intermodalità treno+bici, in viaggio tra affollati nodi di scambio e minuscole fermate di provincia segue...
- immaginati in percorsi tematici: spiagge, pinete, promontori, ... un filo conduttore guiderà il vostro andare segue...
- arricchiti da racconti e letture: creature fantastiche, migranti, piroscafi, bonifiche, ... quante storie dietro ad un paesaggio? segue...
- accompagnati dal Passaporto Tirreno: un amuleto da tenere in borsa tappa dopo tappa, timbro dopo timbro segue...
- anticipati da tour immersivi: la collezione di fotografie a 360 gradi con cui svolazzare sulla meraviglia del Tirreno segue...
- integrati con tracce extra: per divagare dalle TappeZero alla scoperta di Isole, entroterra, ...segue...
- selezionati con alcuni paletti: la checklist perchè pedalare sia un piacere, non una tortura segue...
(piscine di S.Andrea, dalla collezione Tirrenica360)
TirrenicaExtra
> Il progetto ufficiale della futura Ciclovia Tirrenica al momento parte da Ventimiglia e finisce a Roma. Noi, dal basso, proviamo a raccogliere spunti preziosi anche su altri percorsi che coinvolgono il Tirreno. segue...
Percorsi tematici
- Spiagge. > Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia. segue...
- Promontori. > Il matrimonio tra terra e mare si fa impetuoso quando l’abbraccio è ancora più appassionato. Ecco perché, pedalando lungo il Tirreno, la memoria delle scogliere a picco evoca ogni volta emozione e meraviglia. Con la collezione “promontori”, andiamo alla scoperta degli affacci sul Tirreno segue...
- Fari e Torri. > Tutte le nazioni si interrogano su come tenere vivo il patrimonio di pietre, storie e mattoni disseminato lungo le coste del pianeta. Erosione della costa, taglio dei finanziamenti, nuove tecnologie, aggiornamento delle rotte di navigazione…. Anche lungo il Mar Tirreno si nascondono preziose memorie guardiane dell'orizzonte. Che siano arroccate su uno sperone di roccia o addormentate su una spiaggia, a picco sul mare o immerse in una pineta, scopritele con noi pedalando. segue...
- Miniere. > L’Italia custodisce un ingente patrimonio minerario in cui sono stratificati valori identitari e memorie sociali da conservare e riqualificare a fini turistici-culturali. Miniere, cave, siti preistorici da raggiungere in bici, tutto l’anno, in compagnia del Mar Tirreno. segue...
Partecipa
> Amante anche tu delle pedalate vista mare? Partecipa con passaparola, proposte, feedback, ... Dai una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come te. Niente di più, niente di meno. segue...
(Faro dello scoglietto, dalla collezione Tirrenica360)























