Pisa-Livorno in bici
Da Pisa a Livorno scendendo l’Arno sulla ciclabile del Trammino e proseguendo lungo la costa. Dal Belvedere Mediterraneo, là dove l’Arno incontra il mare, si pedala in compagnia del Tirreno seguendo le tracce delle colonie marine, oggi contorniate da un susseguirsi di stabilimenti balneari. Infine Livorno, con la sua imponente fortezza vecchia. segue…
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
Pisa e Unesco
Pisa, importante porto marittimo già nel periodo dell’antica Roma, fu una delle gloriose Repubbliche Marinare italiane. segue…
Ciclabile del trammino
La pista ciclabile tra Pisa e il mare, più precisamente Tirrenia, è stata realizzata nel suo primo tratto sulla vecchia sede della tranvia tra Pisa e Marina di Pisa. Inaugurata nel 1892, questa tratta rimase attiva per trent’anni e permise al borgo marinaro di svilupparsi come stazione balneare. Il manufatto più importante di tale tratta tranviaria era sicuramente il viadotto (vedi foto) che oltrepassava la Darsena canale dei Navicelli e la ferrovia Pisa-Genova. Per raggiungere il viadotto dalla stazione di Pisa i convogli tranviari salivano sul bastione Stampace, opera del XIII secolo. Questo mezzo di trasporto venne soprannominato dagli abitanti locali il “trammino” per via delle dimensioni ridotte delle sue carrozze che nell’epoca del boom di utilizzo creò non poché polemiche per la scarsità del servizio. segue…
Pandaciclista
Le Oasi WWF rappresentano scrigni di biodiversità e conservazione. La mobilità sostenibile e attiva si inserisce e si fonde pienamente in questo contesto. Scopri insieme a noi come diventare un Pandaciclista e raggiungere in Bicicletta tutte le Oasi lungo la Ciclovia Tirrenica in un più ampio concetto di salvaguardia ambientale. segue…
Tirrenia Studios
Nel 1933, nella nuova località costiera di Tirrenia si aprono i Tirrenia Film Studios. Poco a nord di Calambrone, non si connota solo come una delle città ideali del fascismo in quanto culla – grazie alle colonie – della generazione di italiani nuovi, ma anche per essere la località che ospita “l’arma più forte” della propaganda: il cinema.
L’anno seguente la struttura viene rinominata “Pisorno”, dalla fusione di Pisa e Livorno, con l’intento di produrre film di propaganda per il regime. La prima opera girata è “Camicia nera”. Dal 1937 l’apertura di Cinecittà sposta l’interesse di registi e produttori italiani alle porte di Roma.
Durante la seconda guerra mondiale, gli studi sono requisiti dalle truppe americane, che trasformano il complesso nel più grande deposito del Mediterraneo fino al 1948.
Per una involontaria e curiosa legge del contrappasso, proprio nei pressi di quegli studi cinematografici, concepiti per celebrare il fascismo, nel 1960 viene girato uno dei film più significativi sulla disfatta del regime, Tutti a casa, per la regia di Luigi Comencini con l’interpretazione di Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo. Le prime scene del film sono girate all’interno e all’esterno della colonia “Villa Rosa Maltoni Mussolini”. (testo estratto da “Andare per colonie estive“, Stefano Pivato)
Negli anni Trenta gli alberghi e le spiagge di Tirrenia si popolarono di attori, divi e registi in voga durante il Ventennio: dalla fatale Doris Duranti a una giovane Alida Valli, dai grandi Amedeo Nazzari e Gino Cervi ai divi in «camicia nera» Luisa Ferida e Osvaldo Valente, ma anche campioni della comicità come i fratelli De Filippo e Macario. A Tirrenia si girarono più di settanta film prima che la realtà della guerra irrompesse sui set: nel 1944 gli studi furono sequestrati per uso militare prima dai tedeschi, poi dagli americani.
Risorta negli anni Cinquanta sulle note dei film musicali di Claudio Villa e Luciano Tajoli, la struttura venne infine rilevata dal produttore Carlo Ponti e ribattezzata Cosmopolitan. La regina incontrastata del dopoguerra fu così Sophia Loren: qui interpretò La riffa, episodio di Boccaccio ‘70, Pellegrini d’amore e I sequestrati di Altona. Da Tirrenia passarono anche molti tra i più grandi nomi del cinema italiano: Mario Monicelli, Vittorio De Sica, Marco Ferreri, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi e persino l’etereo Fred Astaire.” segue…
Colonie marine
Colonie marine di Calambrone. Nessuno dei siti che fra gli anni Venti e Trenta vengono individuati per la costruzione delle colonie è così carico di significati come questo, situato nel comune di Pisa, alla foce dell’omonimo fiume, immediatamente a sud della Versilia. segue…
(colonie a Calambrone, dalla collezione Tirrenica360... )
> Le colonie marine: edifici monumentali lungo le coste italiane, luoghi fragili e memorie di un passato tutto ancora da metabolizzare. Nate per curare le malattie infettive, nel tempo acquisiscono altri significati, in particolar modo legati all’educazione delle masse e alla costruzione di un’identità politica nelle giovani generazioni, promossi sia dai regimi totalitari che da governi democratici. In molti casi, queste costruzioni anticipano l’urbanizzazione di nuove mete turistiche costiere e montane, rese accessibili dalle linee ferroviarie in costruzione. segue...
Scopri
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