Capalbio-Tarquinia in bici

Pedalando da Capalbio a Tarquinia, alla scoperta della maremma laziale.  Campagne sterminate e nuove spiagge. Infine la città degli etruschi. segue…

Approfondimenti

> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.

Oasi di Burano

La storia dell’Oasi WWF Lago di Burano è anche la storia dei primi passi del WWF in Italia, essendo stata la prima a nascere nel nostro Paese. La riserva si estende per circa 410 ettari, più altri 600 sottratti all’attività venatoria attraverso l’istituzione di un fondo chiuso in accordo con la proprietà dei terreni, la società SACRA. L’Oasi è situata nella Maremma meridionale tra Ansedonia e Chiarone nel comune di Capalbio (GR). L’Oasi si trova all’interno di una Zona Speciale di Conservazione  ed è anche una Zona di Protezione Speciale  e Sito RAMSAR segue…

(lago di Burano, dalla collezione Tirrenica360... )

Bonifiche

La Maremma laziale era uno dei più vasti comprensori dell’Italia Centrale (circa 300.000 ettari), disteso fra il confine toscano e il litorale tirrenico fin quasi a Cerveteri. Una sorta di prolungamento della Maremma Toscana, per la somiglianza dei caratteri fisico-ambientali e produttivi.

> La lotta alla malaria per la sopravvivenza umana e il recupero del suolo hanno scandito una secolare attività di bonifica. Le ristrette pianure alluvionali litoranee, infatti, nei secoli sono state soggette al ristagno delle acque. Un immenso deposito di fatiche, conquistato dall'uomo una stagione dopo l'altra. segue... 

Centrale elettrica

> L’Alto Lazio è ormai, da alcuni decenni, il polo energetico più grande d’Europa. Tra Civitavecchia e Montalto di Castro, in un raggio di neanche 50 Km, esistono ben tre centrali. Una presenza così massiccia di centrali elettriche ha alterato nel tempo le condizioni ambientali e sanitarie della zona. segue…)

(Centrale Alessandro Volta, dalla collezione Tirrenica360... )

Ponticello di Ennio

Testo di Ennio Soldini – Ennicvs

Sono nato per lo sport e cresciuto in una famiglia di altri tempi, dove altruismo e amicizia sincera erano valori quotidiani. Ho iniziato ad andare in bicicletta a 14 anni, già nella categoria Esordienti, tra il 1974 e il 1975. La bici è sempre stata la mia passione più autentica.

Negli anni ho cercato di conciliare questa passione con la famiglia e il lavoro. Nel 1990 ho fondato l’associazione Archeobike, con cui realizzai un sito dedicato ai percorsi etruschi da affrontare in mountain bike: il primo in Italia di questo genere. L’iniziativa suscitò interesse, tanto da attirare giornalisti da diversi Paesi europei e articoli su riviste dedicate al turismo e alla bicicletta. Anche la trasmissione Sereno Variabile dedicò un servizio ad Archeobike.

Nel tempo ho continuato ad accompagnare gruppi in bici tra i siti archeologici della Tuscia, contribuendo a far conoscere un territorio a cui sono molto legato e aprendo la strada a un’attività che allora era ancora poco diffusa.

(il ponticello di Ennio, dalla collezione Tirrenica360... )

Dopo anni di lavoro mi ero promesso che, una volta in pensione, avrei realizzato una rete di sentieri a Poggio del Forno, a Tarquinia, e costruito un piccolo ponte sul torrente Arrone. Così è stato. Per me era importante collegare Montalto di Castro e Tarquinia, offrendo un passaggio sicuro e togliendo le biciclette dalla Via Aurelia.

La storia di quel ponticello non è stata semplice. All’inizio ci furono resistenze, soprattutto da parte di chi vedeva crescere il passaggio di ciclisti sui terreni circostanti. Col tempo il clima è cambiato e oggi il collegamento è entrato nella normalità, anche se non sono mancati episodi difficili, con danni al ponte e interventi necessari per rimetterlo in piedi.

Resta però il senso di quel lavoro: creare un passaggio utile tra le due coste, rendere il territorio più accessibile e offrire una possibilità in più a chi lo attraversa in bicicletta.

ASD Archeobike

Il percorso è proposto da Associazione Sportiva Dilettantistica Archeo Bike, nata per condividere sport, cultura e solidarietà (emailsocial)

ASD Archeobike di Tarquinia

Sport, Cultura e Natura su due ruote e a piedi

Nel cuore della Maremma laziale, l’ASD Archeobike rappresenta da oltre trent’anni un punto di riferimento per chi ama vivere il territorio attraverso lo sport, la cultura e il contatto diretto con la natura. Un’associazione che ha saputo coniugare attività fisica e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Tarquinia, offrendo esperienze autentiche e sostenibili a cittadini e visitatori.
Una storia che parte dagli anni ’90
L’ASD Archeobike nasce agli inizi degli anni ’90 grazie all’intuizione e alla passione del Presidente Onorario Ennio Soldini, figura storica e punto di riferimento per il mondo sportivo locale. Oggi l’associazione è guidata dal Presidente Roberto Piccioni, affiancato dal Segretario Marco Mariano Egidi e dalla Vicepresidente Cristina Narduzzi, con un direttivo attivo e fortemente impegnato nella crescita del progetto associativo.
Sport come strumento di valorizzazione del territorio
La missione di Archeobike è chiara: promuovere un turismo consapevole e sostenibile, capace di valorizzare i tesori storici, archeologici e naturalistici di Tarquinia attraverso lo sport.
Le attività dell’associazione mirano a:
  • incentivare la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e archeologico;
  • offrire esperienze immersive tra natura e cultura;
  • stimolare l’economia locale grazie al turismo sportivo;
  • promuovere uno stile di vita attivo e salutare.
Ciclismo e Mountain Bike
Il ciclismo è uno dei pilastri di Archeobike, declinato in tutte le sue forme:
  • Escursioni guidate in bicicletta alla scoperta dei luoghi più affascinanti del territorio, dalla Necropoli Etrusca al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia;
  • Eventi e manifestazioni sportive dedicati a mountain bike, gravel e ciclismo su strada;
  • Progetti educativi in collaborazione con scuole e istituzioni per avvicinare i giovani al ciclismo e alla storia locale;
  • Workshop e seminari su manutenzione delle biciclette, sicurezza stradale e conoscenza del territorio;
  • Settore giovanile, con corsi e allenamenti di MTB, strada, pista e ciclocross.
  • Trekking, natura e inclusione
Accanto alle due ruote, Archeobike promuove con forza il trekking e le camminate:
  • Escursioni naturalistiche lungo sentieri storici e panoramici;
  • Eventi tematici dedicati ad archeologia, cultura e natura, con guide esperte;
  • Attività didattiche e incontri di approfondimento sulla storia locale, la flora e la fauna.
Particolare attenzione è rivolta all’inclusione, grazie alle due joelette in dotazione all’associazione, che permettono anche a persone con ridotte capacità motorie di partecipare alle escursioni e vivere il territorio in modo attivo e condiviso.
Gestione e tutela dei sentieri
Grazie a un protocollo di intesa con l’Università Agraria di Tarquinia, l’ASD Archeobike gestisce, monitora e manutenziona oltre 30 km di sentieri e single track nelle aree della Turchina e di Poggio del Forno, un vero e proprio parco giochi naturale per gli amanti della mountain bike e del trekking.
L’associazione è inoltre impegnata nella valorizzazione di un antico tracciato storico: il Cammino del Pellegrino Cornetano, un’antica via che collegava Monte Romano, Vetralla e Tarquinia, oggi riscoperta e promossa come itinerario culturale e naturalistico.
Un valore per la comunità
L’impatto di ASD Archeobike va ben oltre l’attività sportiva. L’associazione contribuisce allo sviluppo del turismo sportivo, al benessere psicofisico delle persone e alla conservazione del patrimonio culturale, coinvolgendo attivamente la comunità locale e creando una rete virtuosa tra sport, istituzioni e territorio.
Unisciti a noi
ASD Archeobike è un invito aperto a chiunque voglia esplorare il territorio in modo dinamico, sostenibile e inclusivo.
Appassionati di sport, storia e natura sono sempre i benvenuti per condividere esperienze, percorsi e nuove scoperte.

Scopri

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