Da S.Severa a Fiumicino pedalando lungo la riserva del litorale Romano. Alla scoperta del Monumento naturale di Torre Flavia e dei canali di Maccarese, seguendo la memoria della bonifica.
(> dettagli nella legenda qui...)
Da S.Severa a Fiumicino
Da S.Severa a Fiumicino pedalando lungo la riserva del litorale Romano. Alla scoperta del Monumento naturale di Torre Flavia e dei canali di Maccarese, seguendo la memoria della bonifica.
Il percorso rientra all’interno dei tematismi Spiagge, Fari e Torri, Bonifiche e Zone Umide. Le spiagge del litorale condividono il territorio con importanti zone umide, salvate dagli interventi di bonifica e dalla successiva cementificazione.
Considerata la criticità di alcuni tratti, oltre alle stazioni ferroviarie agli estremi, segnaliamo anche quelle intermedie di Cerenova, Ladispoli, Maccarese e Palidoro, per spezzare in più riprese ed evitare l’Aurelia, sperimentando l’approccio treno+bici. Da Pasqua a settembre consigliamo di viaggiare infrasettimanale, perchè nei weekend i treni vengono presi d’assalto dai romani per raggiungere le mete balneari.
Gran Tour del Lazio. L’itinerario prende ispirazione dalla tappa del GTL dedicata a questo tratto di costa. segue…
Fotoracconto
Alcuni scatti pedalando lungo il percorso.
Traccia GPX
(disponibile anche su Komoot e Wikiloc)
Percorso rosso
ATTENZIONE: Il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per via dei seguenti tratti. Si consiglia di munirsi di luci posteriori ad alta visibilità e gilet catarinfrangente.
- usciti dalla stazione di S.Severa e per i primi 9 km si pedala sull’Aurelia. Per fortuna è prevalentemente rettilinea e in pianura. Prestare comunque attenzione. In alternativa, si segnala la ferrovia, tra le stazioni di Santa Severa e Marina di Cerveteri (Cerenova).
- usciti da Marina di San Nicola si torna sulla Aurelia per altri 4 km. A cui seguono altri 3 km su via di Tre Denari. E’ una strada che corre parallela all’Aurelia, coinvolta da traffico veloce specie nei weekend estivi, quando l’Aurelia è presa d’assalto dai vacanzieri.
- usciti dal castello di Maccarese ci sono 700 metri di strada stretta e trafficata, specie nei weekend estivi (km 35 della traccia).
- avvicinandosi all’aeroporto di Fiumicino (km 43,5 della traccia) ci sono 2 km di strada stretta e trafficata specie nei weekend estivi.
(Torre Flavia, dalla collezione Tirrenica360... )
Descrizione del percorso:
- Santa Severa e il castello. Usciti dalla stazione di Santa Severa si consiglia una visita al castello omonimo, sulla spiaggia, coinvolto nella tappa precedente. La deviazione è utile anche per fare rifornimenti, perchè alla stazione di Santa Severa non troverete nulla. L’inizio dell’itinerario è segnato da 9 km sull’Aurelia, spiegati sopra.
- Marina di Cerveteri (Cerenova) e Torre Flavia. Lasciata l’Aurelia si torna a respirare a Cerenova, con le sue tipiche case estive. Si pedala su asfalto su strade secondarie fino all’ingresso della Palude di Torre Flavia (km 13). Da qui parte un sentiero battuto che arriva alla bellissima spiaggia (parcheggio per bici in fondo) e alla torre affacciata sul mare. Nella riserva sono presenti diversi percorsi a piedi.
- Ladispoli e Castello Odescalchi. Lasciata Torre Flavia si prosegue su ciclabile fino al paese di Ladispoli. Due ponti pedonali (bici a spinta) permettono di attraversare il lungomare da parte a parte, al termine del quale, parcheggiando le bici, è possibile proseguire a piedi in spiaggia per raggiungere il castello Odescalchi a Palo Laziale, dopo circa 40 minuti.
- Palo e Marina di San Nicola. Lasciata Ladispoli si prosegue al limitare del Bosco di Palo Laziale. Nel weekend ciclisti e camminanti si godono la natura in questa oasi di pace. Si torna a vedere il mare a Marina di San Nicola, con stabilimenti e punti ristoro. Per chi vuole evitare l’Aurelia più avanti, consigliamo di tornare indietro alla stazione ferroviaria di Ladispoli.
- Maccarese. Usciti da San Nicola ci aspettano alcuni tratti critici, tra cui i 4 km di Aurelia e viale Tre Denari (descritti tra le note introduttive). In mezzo la stazione FS di Palidoro. Proseguendo, ci si immerge nella magia della bonifica: un lungo rettilineo sterrato che attraversa campi e canali, intervallato dal Castello di San Giorgio a Maccarese (dove bisogna mettere in conto i 700 metri di strada trafficati descritti tra le note introduttive).
- Fiumicino. Arrivati all’aeroporto di Fiumicino, si lascia lo sterrato per proseguire lungo il perimetro. I primi 2 km sono su strada asfaltata stretta (descritti tra le note introduttive), poi si prosegue su ciclabile fino all’ingresso dell’aeroporto, dove parte il treno che raggiunge Roma. Al km 50 la deviazione per Fiumicino, con la splendida darsena lungo la fossa traianea.
Rifornimenti: ai paesi di Santa Severa (1 km dalla stazione, in direzione contraria alla traccia), Marina di Cerveteri, Ladispoli, Maccarese e Fiumicino.
(Borgo di Maccarese, dalla collezione Tirrenica360... )
Percorso giallo
Il percorso giallo ricalca quello rosso limitandosi agli ultimi 27 km, partendo quindi dalla stazione FS di Palidoro.
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Tappa dopo tappa
S.Severa-Fiumicino prende il testimone dalla tappa Tarquinia-Santa Severa e precede quella da Fiumicino a Roma.
> Gli itinerari già pedalabili lungo la futura Ciclovia Tirrenica, li abbiamo elencati nelle TappeZERO. La presenza di alcuni tratti critici ci impedisce di offrire un percorso continuativo da Ventimiglia a Roma. Il risultato è comunque strabiliante e le visioni raccolte pedalando dovrebbero convincere anche voi. segue...
Social
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Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue...
Il tour immersivo dedicato al castello Odescalchi affacciato sul mare di Palo Laziale, segue…
Dintorni
> Cosa vedere nei dintorni? Perchè non fermarci qualche giorno ad esplorare il territorio? In aggiunta all'elenco seguente, date una occhiata alla mappa Tirrenica360 e aiutateci ad arricchire l'elenco con le vostre segnalazioni.
- Pineta di Fregene. La pineta monumentale di Fregene risale al 1666, anno in cui papa Clemente IX ordinò di piantare i pini che tutt’oggi la compongono, con lo scopo di far assorbire l’acqua che stazionava in superficie. Recenti studi hanno rilevato come alcuni esemplari di pino domestico campionati in tale pineta, risultino tra più antichi d’Europa raggiungendo i 214 anni di età. segue…
- La Riserva Naturale Statale Litorale Romano si estende sulla costa, dalla marina di Palidoro a Nord fino alla spiaggia di Capocotta a Sud. Comprende vaste aree quali la Macchiagrande di Galeria, i territori delle bonifiche delle Pagliete, di Maccarese e di Ostia, l’ultimo tratto fluviale del Tevere, la pineta di Castel Fusano. Include, quindi, territori appartenenti al Comune di Fiumicino e al Comune di Roma. segue…
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
(Castello Odescalchi a Palo, dalla collezione Tirrenica360... )
- Torre Flavia. La Palude deve il suo nome ai ruderi dell’antica Torre Flavia, torre rinascimentale a pianta quadrata, costruita – probabilmente sui resti di una costruzione più antica – dal cardinale Flavio Orsini nel XVI secolo, su ordine del Pontefice Leone X, nell’ambito del sistema difensivo dello Stato Pontificio e in stretta connessione con il Castello di Palo, che ospitava allora una guarnigione. segue…
- Castello Odescalchi a Palo. Il Castello Odescalchi a Palo Laziale è una fortificazione medievale che intorno al 1100 è stata uno dei luoghi principali di difesa del territorio laziale dalle incursioni nemiche, grazie alle sue torri di guardia poste in posizione favorevole sul mare. E’ circondato dal verde della macchia mediterranea e da una fitta scogliera che la cinge, rendendola particolarmente scenografica. segue…
- Bonifica di Maccarese. Il vasto territorio dell’agro romano comprende tutta la campagna circostante la città di Roma, attraversata dal Tevere. Nell’età moderna, la costa presentava un aspetto di desolante abbandono, sia per l’organizzazione agricola che per l’insediamento umano, anche perché posseduto dalla grande proprietà assenteista aristocratica ed ecclesiastica romana. segue…
- Impianto di Focene. Alla fine del 1800 il litorale romano era caratterizzato da stagni ed acquitrini e dunque non era possibile lo sfruttamento agricolo o edilizio, ed era compromessa la salute dei suoi abitanti afflitti da secolari problemi legati alla malaria. segue…
- Fellini guarda il mare. Una guida sulle orme di Federico Fellini, una ricerca, un progetto di mobilità sostenibile per chi ama conoscere pedalando e pedalar pensando. La Ciclovia Dolcespiaggia nasce dalla collaborazione tra Romano Puglisi, scrittore di guide dedicate alla bicicletta, e Anna Longo, giornalista culturale. È il frutto del loro comune impegno per la tutela e la conoscenza delle bellezze di un territorio straordinario, il Litorale Romano, e della Riserva Statale che ne preserva natura e cultura. segue…
(l’impianto di Focene, dalla collezione Tirrenica360... )
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(Palude di Torre Flavia, dalla collezione Tirrenica360... )






















