Pedalando da Tarquinia a Santa Severa. Città dense di memorie si alternano alla meraviglia della natura racchiusa nelle saline di Tarquinia, la foce del Mignone e il monumento naturale “La Frasca”.
(> dettagli nella legenda qui...)
Da Tarquinia a Santa Severa
La tappa da Tarquinia a Santa Severa coinvolge Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa. Città dense di memorie si alternano alla meraviglia della natura racchiusa nelle saline di Tarquinia, la foce del Mignone e il monumento naturale “La Frasca”.
Il percorso rientra all’interno dei tematismi Spiagge, Bonifiche, Energia e Zone Umide ed è agganciato alle stazioni ferroviarie di Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa, con cui sperimentare l’approccio treno+bici.
Fotoracconto
Alcuni scatti pedalando lungo il percorso.
Traccia GPX
(disponibile anche su Komoot e Wikiloc)
> Per scaricare la traccia GPX, da CELL/PC sulla piattaforma RideWithGps cliccare su "full version", dove sarà possibile esportare il file.
Percorso rosso
ATTENZIONE: Il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per via dei seguenti tratti:
- allontanandosi dalle saline, dal km 12 al km 19 si pedala su una strada stretta, con traffico legato ai vacanzieri. Per fortuna è prevalentemente rettilinea e in pianura. Prestare comunque attenzione.
- le pozzanghere sullo sterrato di 4 km che attraversa il Monumento LaFrasca (dal km 23 al 27 della traccia): nella stagione piovosa i ristagni di acqua potrebbero impedire un passaggio agevole. Si può ovviare rimanendo sulla strada della Torre Valdaliga (strada asfaltata a basso traffico) da imboccare al km 18.8 della traccia (streetview), magari dopo essersi affacciati alla foce del Mignone (al km 21 della traccia). Anche facendo la variante asfaltata, si consiglia di affacciarsi alla Frasca una volta raggiunto il perimetro della centrale di Torvaldaliga, da cui parte lo sterrato (streetvew) che arriva al mare, al confine con la riserva La Frasca.
- avvicinandosi a Civitavecchia, dal km 30 al km 33 si pedala su strada trafficata. Essendo zona industriale non è escluso si incontrino mezzi pesanti.
- uscendo da Civitavecchia e fino a Santa Severa ci sono diversi tratti da percorrere lungo l’Aurelia. Per fortuna sono per lo più tratti urbani, dove il traffico ha velocità ridotta. Nei tratti extraurbani, la velocità del traffico aumenta, ma la strada è rettilinea e prevalentemente in piano.
(la pineta al monumento la Frasca, dalla collezione Tirrenica360... )
Descrizione del percorso:
- Saline di Tarquinia. Partiti da Tarquinia Scalo FS, si raggiunge il mare pedalando su strade a traffico moderato per 4 km (prestare attenzione, traffico in aumento nella stagione estiva). Raggiunto il lungomare di Tarquinia Lido si pedala sulla ciclabile fino al borgo della Saline di Tarquinia. La riserva naturale delle saline è semplicemente meravigliosa. Al termine della strada chiusa al traffico che costeggia le vasche, c’è l’antico borgo. Presente un’area picnic nella pineta.
- S.Agostino e la Frasca. Dalle saline si torna indietro per prendere la strada che attraversa il fiume Mignone e raggiunge i bagni di Sant’Agostino al km 20 (traffico in aumento nel weekend, soprattutto d’estate). Al km 20 si raggiunge la foce del Mignone, con ampia spiaggia e stabilimenti. Dal km 23 parte lo sterrato che attraversa il monumento naturale la Frasca. Nel periodo piovoso potrebbe essere a rischio pozzanghere, come spiegato prima) che costeggia il mare fino alla centrale Termoelettrica di Torrevaldaliga (km.27), dove si riprende la strada asfaltata che raggiunge Civitavecchia (prestare attenzione, specie entrando a Civitavecchia). Per chi preferisce evitare l’Aurelia, consigliamo di terminare qui il percorso, sfruttando la stazione FS di Civitavecchia.
- Da Civitavecchia a Santa Severa. Si attraversa Civitavecchia nel parco lungomare e poi sulla Aurelia, prestare attenzione. Numerosi affacci sul mare, tra cui quello nascosto sulla peschiera romana (km.39). Al Km 41 si lascia l’Aurelia per attraversare su strade secondarie l’abitato di Santa Marinella, con le caratteristiche palafitte sul mare. Al km 43 si riprende l’Aurelia fino al km 51. Il traffico qui è più veloce, ma per fortuna la sede stradale è rettilinea, ampia e prevalentemente pianeggiante. Dal km 51 al 54 si attraversa il lungomare di Santa Severa, con il castello sullo sfondo. Per visitare il borgo è necessario parcheggiare le bici fuori. Fare rifornimenti di acqua e cibo sul lungomare perchè la stazione FS di Santa Severa poco più avanti non ha servizi. Per raggiungerla è necessario attraversare un breve tratto di Aurelia, con corsie di canalizzazione (Streetview). Prestare attenzione.
Rifornimenti: a Tarquinia lido, Civitavecchia, Santa Marinella e Santa Severa.
Visita a Tarquinia: chi volesse visitare Tarquinia e le sue necropoli, deve mettere in conto un po’ di tornanti su una salita con qualche strappetto e traffico sostenuto durante la settimana.
Percorso giallo
Il percorso giallo ricalca quello rosso (a cui si rimanda), limitandosi al tratto tra Tarquinia e Civitavecchia. In particolare fare attenzione ai primi 3 km (Tarquinia Scalo – Lido di Tarquinia) e tra le Saline e la foce del Mignone (km 8 <-> 19) dove si percorrono strade extra urbane con traffico in aumento nel weekend (vacanzieri).
Percorsi Famiglia
La tappa offre due percorsi adatti alle famiglie (riferirsi al percorso rosso per i dettagli):
- Saline di Tarquinia: ci si limita a pedalare il percorso rosso in prossimità delle saline. Il parcheggio all’ingresso della riserva (streetview) permette di concentrare la pedalata fino al borgo abbandonato, lungo la strada a traffico limitato (praticamente inesistente), da pedalare avanti e indietro. La stessa ciclabile, percorsa in direzione opposta, in meno di 500 metri raggiunge il lungomare di Tarquinia Lido.
- Monumento la Frasca: si concentra la pedalata nel tratto sterrato compreso tra i km 24 e 27 del percorso rosso, per andare alla scoperta del Monumento La Frasca. Parcheggi all’inizio (streetview) e alla fine (streetview)
> Le nostre proposte dedicate alle famiglie, perchè le transizioni culturali (a pedali e non) vanno impostate a partire dalle nuove generazioni. segue...
(monumento la Frasca, dalla collezione Tirrenica360... )
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Tappa dopo tappa
Tarquinia – Santa Severa segue la tappa di Capalbio – Tarquinia e lascia il testimone alla tappa Santa Severa – Fiumicino.
> Gli itinerari già pedalabili lungo la futura Ciclovia Tirrenica, li abbiamo elencati nelle TappeZERO. La presenza di alcuni tratti critici ci impedisce di offrire un percorso continuativo da Ventimiglia a Roma. Il risultato è comunque strabiliante e le visioni raccolte pedalando dovrebbero convincere anche voi. segue...
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Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue...
- Tour360 saline di Tarquinia. La salina di Tarquinia è una delle poche rimaste lungo la costa italiana. Nonostante la limitata estensione è un sito di importanza notevole per la sosta, l’alimentazione e la riproduzione dell’avifauna. La salina è riconosciuta tanto come sito d’importanza comunitaria che come zona di protezione speciale. Vai al tour immersivo…
- Tour360 piscine di S.Giorgio. Le piscine di San Giorgio si sviluppano tra le saline di Tarquinia e la foce del Mignone. La pineta lascia gradualmente il posto a dune e spiagge camminando incontro al fiume. Si incontrano pedalando lungo la tappa da Tarquinia a Santa Severa: al km 12 si imbocca la strada bianca che in 5 minuti raggiunge la costa. Parcheggiare la bici e proseguire a piedi per una pausa al mare. Vai al tour immersivo…
- Tour360 Monumento naturale La Frasca. Il Monumento la Frasca conserva un tratto di costa risalente al clima di 100.000 anni fa. Sullo sfondo, La grande centrale elettrica di Torvaldaliga, pedalando da Tarquinia a Santa Severa, fa da contrasto con gli enormi silos metallici. Vai al tour immersivo…
- Tour360 Castello di Santa Severa. Il Castello di Santa Severa è costruito sui resti dell’antico porto etrusco di Pyrgi. In oltre duemila anni di storia ha vissuto mille vite: da colonia romana, a residenza di nobili famiglie romane; da borgo medievale a base tedesca durante la seconda guerra mondiale. Vai al tour immersivo…
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
- Saline di Tarquinia. Situata a ridosso della costa dell’antica città etrusca di Tarquinia, la Riserva tutela l’unica salina del Lazio e una delle poche rimaste lungo la costa italiana, inattiva dal 1997. Nonostante la limitata estensione, 150 ettari di cui circa 100 di laguna costiera, è un sito di importanza notevole per la sosta, l’alimentazione e la riproduzione dell’avifauna. Per gli ambienti rappresentati e gli uccelli che la frequentano, la salina è riconosciuta tanto come sito d’importanza comunitaria (Sic) che come zona di protezione speciale (Zps). segue…
- Monumento la Frasca. L’area protetta de La Frasca ospita un frammento di spiaggia fossile risalente a 100.000 anni fa. Ambienti costieri seminaturali come questo sono ormai rari, sia in ltalia che nel resto d’Europa, dal momento che l’interfaccia terra-mare costituisce uno delle zone più soggette a degrado ambientale, provocato in primo luogo da trasformazioni territoriali ad opera dell’uomo. segue…
- Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia. Il sito “Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia” è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 2004. Le motivazioni che hanno portato a questo riconoscimento, in particolare per Tarquinia, sono da ricercare nella peculiarità delle tombe dipinte della necropoli di Monterozzi. segue…
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- Centrali elettriche. L’Alto Lazio è ormai, da alcuni decenni, il polo energetico più grande d’Europa. Pedalando da Capalbio a Tarquinia e da Tarquinia a S.Severa), in un raggio di neanche 50 Km, esistono ben tre centrali per la produzione di energia elettrica. Una presenza così massiccia ha alterato nel tempo le condizioni ambientali e sanitarie della zona. segue…
(Saline di Tarquinia, dalla collezione Tirrenica360... )
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(foce del Mignone, dalla collezione Tirrenica360... )







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