Alla fine degli anni ’50 l’Italia conosce un periodo di grande crescita. Consumi un tempo inimmaginabili diventano accessibili a tutti, o quasi. Gli anni del boom economico contribuiscono a modificare interi territori. Industria, abitazioni, turismo, infrastrutture imprimono nuove identità, anche lungo il Tirreno. Partiamo in bici con qualche spunto riflessivo in più.

Boom economico

All’interno della rassegna di letture in compagnia del Tirreno, dopo la  storia dell’automobile, una pagina dedicata agli anni d’oro del boom economico. L’Italia entra nella modernità, con tutto il suo carico di interrogativi.

Alla fine degli anni ’50 l’Italia conosce un periodo di grande crescita. Consumi un tempo inimmaginabili diventano accessibili a tutti, o quasi. Gli anni del boom economico contribuiranno a modificare interi territori. Industria, abitazioni, turismo, infrastrutture imprimono nuove identità, anche lungo il Tirreno. Partiamo in bici con qualche spunto riflessivo in più.

Tra il 1958 e il 1963 l’economia del Paese sposta il suo baricentro dall’agricoltura all’industria, raggiungendo livelli paragonabili a quelli di altri Paesi Occidentali.

Lambrette, utilitarie, la televisione, gli elettrodomestici, diventano oggetti del quotidiano, contribuendo a cambiare stili di vita, costumi e aspirazioni. Si fa avanti un paese che sente meno il peso della tradizione e sempre più forte il richiamo di un futuro che sembra a portata di mano.

Non ci sono però solo aspetti positivi in questi anni che hanno fatto gridare al miracolo. In controluce, emergono problemi non affrontati di cui si vedono ancora la conseguenze. La crescita è forte, ma diseguale. Non raggiunge tutte le classi sociali, non intacca antichi privilegi, e non modifica consolidati rapporti di genere che vogliono la donna subordinata.

Provoca inurbamento selvaggio e spopolamento delle campagne, e danneggia il paesaggio e l’ambiente in un sistema di valori in cui l’ecologia non ha ancora un posto. Sono però le prove di una modernizzazione che era ormai ineludibile, e che ancora oggi il paese attende di perfezionare. (“Il boom e gli italiani”, Rai Storia)

Approfondimenti

> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.

Turismo balneare

> Dalle stazioni termali alle colonie marine, dal Grand Tour ai voli low cost. Dalle bathing machines alle cabine in cemento. Boom economico e degrado ambientale, viaggi consapevoli e turismo di massa. Cambia la società e cambiano i costumi, anche in spiaggia. Le coste italiane come non le avete mai viste. Scopritele con noi pedalando in compagnia del Tirreno. segue...

Spiaggia e cinema

Superato il conflitto, nel 1950 il mare, la riva e le attività che vi si svolgono in una tipica giornata festiva d’estate diventano il tema centrale di un’opera di finzioneDomenica d’agosto di Luciano Emmer segna il principio di una nuova stagione cinematografica. E’ lo specchio del rinnovamento vissuto dal nostro Paese in quegli anni. La “condizione balneare” descritta da Emmer è quella in cui il rimosso della guerra, e l’immaginario a esso connesso, mutano di segno in un’Italia che ora vuole letteralmente lavarsi di dosso la polvere delle macerie della guerra.

> La spiaggia come specchio delle caratteristiche sociali, antropologiche e identitarie di un popolo. Torniamo sull'italico bagnasciuga di vizi e virtù, ripercorrendo 70 anni di cinema italiano. segue...

Plastica

> Negli anni della ricostruzione, in un'epoca di grandi aspettative, gli oggetti in plastica veicolano una nuova idea di benessere e di modernità. I prodotti in plastica assumono il ruolo di testimoni esemplari dell'avvento della democrazia di massa. Dai primi entusiasmi alle attuali preoccupazioni, in primis per gli oceani, sempre più inquinati. La plastica avvelenerà il mondo? segue...

Storia dell’auto

Con il boom economico l’automobile diventa la protagonista assoluta della vita familiare. Si affermano le utilitarie che, con i loro prezzi contenuti, rendono l’automobile un bene sempre più alla portata di tutti. Le famiglie sperimentano nuove possibilità di mobilità e libertà: è in questo periodo, per esempio, che le vacanze estive al mare e le gite fuori porta diventano popolari.

> Storia dell'automobile. Sulla strada, la convivenza con le categorie fragili, cicloturisti compresi, passa anche dalla (ri)lettura delle storie leggendarie scritte con le mani sul volante. segue...

Il Sorpasso

> Con il film “il Sorpasso” il grande pubblico scopre negli anni ’60 la bellezza della costa tirrenica tra la provincia di Livorno e Grosseto. Le strade invase dalle quattroruote, le spiagge brulicanti, i locali notturni, Castiglioncello e Viareggio templi dell’evasione, del tempo libero e gaudente. Passati 50 anni ed esauritasi la spinta dell’automobile, è ora il tempo di rilanciare la bicicletta anche in Italia? segue...

Storia Ferrovie

Nel 1952 venne alla luce l’Etr 300, un treno veloce dotato dei migliori comfort, subito ribattezzato “Settebello” per le sette carrozze che componevano il convoglio. Il “rapido di lusso” (in principio così classificato negli orari) era dotato di 160 posti, in grado di viaggiare a una velocità massima di 180 km/h. Delle sette vetture, quattro avevano compartimenti per viaggiatori, una il bagagliaio e i servizi, una comprendeva cucina e dispensa, una era dedicata a ristorante e bar.

> La ferrovia, con il connubio tra carbone e ferro, rappresentò uno dei principali emblemi dello sviluppo. La filosofia del "positivismo" diffondeva infatti il convincimento che la scienza avrebbe risolto i problemi dell’uomo, avviando una condizione di benessere e di pacifica convivenza. In Italia, l’avvento dei treni coincise con il processo di unificazione nazionale, rappresentando molto più che un sistema di trasporto: costituirà agli occhi degli uomini del Risorgimento un veicolo indispensabile per la rinascita civile del popolo italiano e per l’unione economica degli stati della penisola. segue...

Energie

Con l’impiego su vasta scala dei combustibili fossili, l’Italia guadagna posizioni rispetto ai paesi più avanzati, specialmente durante gli anni del «miracolo economico». Dal 1950 al 1973 il PIL pro capite è aumentato di tre volte, il consumo complessivo di energia di 4,5 volte, quello di fonti moderne di energia di circa sette volte.

> Sviluppo, paesaggio, identità dei luoghi sono da sempre fortemente collegati alla disponibilità di energia. Centrali a olio, carbone, eoliche, nucleari.... Gigantesche cattedrali si stagliano all'orizzonte. Andiamo alla scoperta dei territori di energia lungo il Tirreno. segue...

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Letture

> Creature fantastiche, saline, bonifiche, colonie estive, divinità, boom economico, idrovolanti, ferrovie, .... Storie impigliate sotto costa o affondate in alto mare, sferzate dai venti o cullate dalle onde. Racconti e letture da sfogliare in compagnia del Tirreno. segue...

Migrazioni

> Per oltre un secolo e mezzo, milioni di italiani, chiusi i vestiti in valigia, sono salpati in cerca di nuova vita. Ripercorriamo il viaggio seguendo i porti sul Tirreno. segue...

Percorsi tematici

> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...

Il vostro contributo

> Amanti anche voi delle pedalate vista mare? Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Date una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come voi. Niente di più, niente di meno. segue...

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