Isole Eolie
Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano. Sette sorelle, sette tesori affacciati sul mare. Oltre al percorso in bici alla scoperta di Lipari, segnaliamo i tour360 dedicati a Vulcano e Filicudi. Il percorso rientra all’interno di Tirrenica Extra, Tirrenica Visioni, Tirrenica Isole e dei tematismi “spiagge” e “promontori“.
Fotoracconto
Alcuni scatti esplorando le Isole Eolie e i dintorni.
Lipari in bici
Lipari è l’isola maggiore dell’arcipelago delle Eolie, nota fin dai tempi antichi per l’ossidiana e la pomice. Dalle spiagge alle cave di pomice, dalle miniere alle coste a picco sul mare. Una giornata che non smetterà di raccontare bellezza. Venite con noi a scoprirla in sella ad una bici. segue…
Eolie360
Sette sorelle, ognuna con la sua magia. Per accendere la fantasia, in Tirrenica360 abbiamo raccolto qualche scatto a tutto tondo. segue…
Vulcano360
Il tour immersivo dedicato all’Isola di Vulcano, per ammirare le bellezze dei luoghi a tutto tondo. vai al tour…
Filicudi360
Il tour immersivo dedicato all’Isola di Filicudi, per ammirare le bellezze dei luoghi a tutto tondo. vai al tour…
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Dintorni
> Cosa vedere nei dintorni? Perchè non fermarci qualche giorno ad esplorare il territorio? In aggiunta all'elenco seguente, date una occhiata alla mappa Tirrenica360 e aiutateci ad arricchire l'elenco con le vostre segnalazioni.
Filicudi
L’isola di Filicudi è probabilmente la più antica dell’arcipelago delle Eolie. Risulta costituita dai prodotti de sei centri eruttivi riconoscibili. Recenti studi hanno permesso di attribuire un’età superiore al milione di anni per le lave del centro di Zucco Grande, che costituirebbero dunque i più antichi prodotti emersi finora conosciuti nell’intero arcipelago. Le pendici e le falde dell’isola sono in gran parte ripide e rocciose.
L’etimologia del nome greco, “Phoinikodes”, deriva secondo Aristotele dalla abbondante presenza di palme; altri autori, più recentemente, hanno sostenuto che tale toponimo potesse derivare dalle felci, cui è intitolato il rilievo più alto dell’isola.
Filicudi è stata coltivata per diversi secoli, come testimoniano i terrazzamenti abbandonati presenti su quasi tutta l’isola. Le coste di Filicudi presentano bellezze non comuni. Declivi formati da terrazze rivestite di boschi di ginestre e degradanti verso il mare, seguono a strette valli, a dirupate scogliere e a coste ora severe, ora ridenti.
Qua e là si ammirano profonde grotte come quella del Bue Marino, dove nel 1937 viene documentato l’abbattimento dell’ultimo esemplare della foca monaca che qui viveva. Sulla costa settentrionale è invece ubicata una eccezionale colonia di falco della regina, composta da diverse coppie nidificanti.
Nei paraggi della costa occidentale dell’isola si profilano gli scogli di Montenassari, del Mitra, del Notaro e quello denominato la Canna, alto 71 metri. Questi scogli con la loro solennità conferiscono al panorama un tono di austera, classica bellezza. Qui si pescava il corallo. Ancora oggi viene effettuata rare volte la pesca delle spugne. Il mare circostante l’isola è molto ricco di fauna ittica.
(abitato preistorico, dalla collezione Tirrenica360... )
Dal punto di vista paleontologico, è molto interessante la penisola di Capo Graziano perché sede di vasti abitati preistorici risalenti all’età del bronzo. Gli scavi condotti negli ultimi anni hanno messo in luce una ventina di capanne ovali su una terrazza alla quota di m 100 s.l.m. Il villaggio peraltro doveva estendersi anche sugli altipiani sovrastanti fino alla vetta della Montagnola. E’ probabile che l’abitato si sia spostato in posizione dominante e facilmente difendibile in seguito al venir meno delle condizioni di sicurezza e di tranquillità che avevano consentito lo sviluppo del villaggio della piana sottostante. Nelle capanne della Montagnola sono state trovate, insieme a ceramiche di produzione indigena, anche numerosi frammenti di ceramiche micenee e cicladiche attestanti rapporti commerciali con l’Egeo fra il 1500 e 1300 a.C. segue…
AMP Milazzo
Milazzo è una delle porte di accesso alle isole Eolie. Chi si trovasse a passare di là, può considerare la possibilità di una visita all’area marina protetta (foto360, foto360, foto360, foto360), localizzata al termine del promontorio. Si raggiunge con una pedalata di neanche un’ora, che parte dal centro abitato (foto360) seguendo all’andata la SP72bis e al ritorno la SP72 (foto360, foto360).
(piscina di Venere, dalla collezione Tirrenica360... )
“La posizione strategica rende Capo Milazzo un trampolino di lancio per gli uccelli migratori. L’Upupa, il Martin Pescatore e il Falco Pellegrino sono solo alcune delle specie che è possibile avvistare nel Promontorio. Numerose anche le specie botaniche endemiche e rare della macchia mediterranea tra cui il Cardo Pallottola vischioso. Colori e profumi che accompagnano il visitatore lungo i sentieri che conducono alla rinomata “Piscina di Venere”, vero paradiso naturale sospeso sul mare nel cuore dell’Area Marina Protetta o, a strapiombo sul mare.” segue…
Extra
Isole
> Il traghetto molla gli ormeggi con la promessa di un profilo all'orizzonte. Il mare si fa onda e spuma, un'ora o un giorno, prima che la terra si avvicini a rapirci di odori, sguardi, nuovi lidi da scoprire. Il Tirreno custodisce tesori immensi, da scoprire insieme sognando una ciclovia da nord a sud. Isole comprese.segue...
TirrenicaExtra
> Il progetto ufficiale della futura Ciclovia Tirrenica al momento parte da Ventimiglia e finisce a Roma. Noi, dal basso, proviamo a raccogliere spunti preziosi anche su altri percorsi che coinvolgono il Tirreno. segue...
Tirrenica Visioni
> Il Tirreno custodisce tesori immensi, frutto della natura, che ha saputo innalzare scenari grandiosi… ma anche dell’uomo , che nella sua millenaria esperienza di commerci e contaminazioni, ha modellato i paesaggi, consegnando a noi memorie dense di storia. Ecco perchè, in una visione di insieme che spazia da nord a sud, in TirrenicaZero raccogliamo una serie di spunti, sognando una ciclovia da nord a sud. segue...
Percorsi tematici
> Spiagge, fari, pinete, zone umide, promontori, miniere, …. quante storie da recuperare? Il Tirreno custodisce la memoria di incontri e situazioni. Persistenze millenarie si intrecciano con gli scenari naturali, imprimendo a terra tracce da interrogare, un pedale dopo l'altro. Riscoprendo in bici il mare e i suoi tematismi. segue...
Spiagge
> Cosa sarebbe un mare senza una spiaggia? Al termine di un temporale o all’avvicinarsi di un tramonto, tra un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga. Che sia in piena estate o d’inverno. Profumi e cantilene che portiamo dentro una generazione dopo l’altra. Diversi itinerari in bici lungo la futura ciclovia Tirrenica ci permettono di avvicinare la meraviglia dei granelli di sabbia. segue...
Promontori
> Il matrimonio tra terra e mare si fa impetuoso quando l’abbraccio è ancora più appassionato. Ecco perché, pedalando lungo il Tirreno, la memoria delle scogliere a picco evoca ogni volta emozione e meraviglia. Con la collezione “promontori”, andiamo alla scoperta degli affacci sul Tirreno segue...
Un passo alla volta
> Proposte in bici di una mattinata, un giorno, un weekend, una vacanza intera... per saggiare le proprie capacità e alimentare esperienza e consapevolezza segue...
Classificazione percorsi
> Itinerari verdi, gialli o rossi, per aiutarvi a scegliere il percorso più adatto alle vostre aspettative segue...
Il vostro contributo
> Amanti anche voi delle pedalate vista mare? Partecipate con passaparola, proposte, feedback, ... Date una occhiata al progettoZERO, alla squadra operativa e ai paletti che ci siamo imposti selezionando gli itinerari. Le amministrazioni non vedono le potenzialità di un percorso ciclabile lungo il Tirreno? Mostriamo loro il contrario. Facciamo conoscere insieme la bellezza delle nostre coste. Viandanti di ogni fede e pedale, cicloturiste e cicloturisti, cittadini e cittadine come voi. Niente di più, niente di meno. segue...
(Filicudi, dalla collezione Tirrenica360... )






























