Da Anzio a Monte San Biagio, dalle fastose ville romane agli ambienti paludosi, dalle campagne coltivate ai km di spiaggia incontaminata. Lontano dalla ressa estiva, vi aspetta il mondo incantato della Traversata Pontina.
(Circeo, dalla collezione Tirrenica360... )
Agro Pontino in bici
La Traversata Pontina parte da Anzio e finisce a Monte San Biagio per uno sviluppo di quasi 95km. Dalle fastose ville romane agli ambienti paludosi, dalle campagne coltivate ai km di spiaggia incontaminata. Su tutto svetta il promontorio di Circeo, con il suo inconfondibile profilo. Lontano dalla ressa estiva, vi aspetta un mondo incantato.
Il Parco del Circeo è annoverato tra le Top10 destinazioni TirrenicaZero, una importante zona umida sopravvissuta alla bonifiche dei secoli passati.
La traversata può essere divisa in due parti, prevedendo una notte tra Sabaudia e il Circeo. Per chi volesse esplorare i luoghi in più riprese, è possibile appoggiarsi anche alle stazioni ferroviarie (descritte in un capitolo più avanti), sperimentando la modalità treno+bici. La seconda parte ricalca il Gran Tour del Lazio nella tappa da Latina a Monte San Biagio.
L’itinerario rientra nelle proposte Tirrenica Extra (sognando una ciclovia da nord a sud) e dei tematismi Fari e Torri, Spiagge, Bonifiche, Energia e Zone umide. Sono inoltre connessi alle TappeZERO da Ventimiglia a Roma grazie all’itinerario che scende da Ostia ad Anzio.
Fotoracconto
Alcuni scatti pedalando lungo il percorso.
Traccia GPX
> Per scaricare la traccia GPX, da CELL/PC sulla piattaforma RideWithGps cliccare su "full version", dove sarà possibile esportare il file.
Percorso Rosso
ATTENZIONE: Il percorso è classificato rosso (vai alla classificazione dei percorsi) per i seguenti tratti:
- strada trafficata tra Nettuno e Foce Verde: 10 km lungo il perimetro della zona militare (dal km 10 al km 20 della traccia). La strada è stretta, le macchine corrono veloci e il fondo asfaltato è deteriorato in più punti.
- strada trafficata alle pendici del Circeo: 5 km di strata asfaltata che corre ai pedi del promontorio (dal km 52 al km 57 della traccia). Traffico legato soprattutto ai vacanzieri
- Appia e Flacca: usciti da Terracina si pedala per 4 km su strada asfaltata trafficata (dal km 74 al km 78 della traccia). I particolare, i primi 2 km corrono lungo mare su strada stretta, con svincolo finale. I restanti 2 km sono sul rettilineo della Flacca, problematici soprattutto d’estate, con le macchine parcheggiate.
(Faro di Anzio, dalla collezione Tirrenica360... )
Descrizione del percorso:
- Anzio e Nettuno. Si parte dalla stazione FS di Anzio Colonia e si raggiunge la costa, dove si pedala su strade urbane fino al centro di Anzio, anticipato dal faro e dalla Villa Imperiale. I centri di Anzio e Nettuno, meritano una sosta.
- Poligono militare. Al km 8 si lascia Nettuno per proseguire lungo la strada asfaltata, trafficata e ammalorata, che costeggia il poligono militare di Nettuno (dettagli sopra). Prestare attenzione. Al km 15 si recuperano strade secondarie.
- Foce Verde e Marina di Latina. Dal km 19 si torna lungo la costa proseguendo su strade secondarie. Al km 21 si attraversa il canale che serve la centrale nucleare dismessa, visibile sullo sfondo. Subito dopo il ponte sul canale delle acque alte legato alla bonifica, chiuso al traffico (ciclopedonale) e il lungomare di Foce Verde e Marina di Latina.
- Lago di Fogliano e Rio Martino. Lasciata Marina di Latina (km27 della traccia) si prosegue costeggiando il lago di Fogliano. Numerosi accessi permettono di scendere in spiaggia lungo una costa preservata dalla speculazione. Non calpestare la duna, servirsi delle passerelle. Si raggiunge la foce del Rio Martino al km.31. Da qui si vira all’interno risalendo fino al ponte che attraversa il fiume.
- Parco del Circeo e Sabaudia. Attraversato il Rio Martino, si pedala su 3 km di sterrata con fondo discreto (nella stagione piovosa potrebbe essere puntellata di pozzanghere). Al km.36 si percorre un km di strada asfaltata stretta (prestare attenzione). Raggiunto il lungomare, si pedala per quasi 20 km nella meraviglia del Parco Nazionale del Circeo (dal km 37 al km 52 della traccia). Fuori dal periodo estivo, il traffico è sporadico. A metà strada (km 46) c’è la deviazione per raggiungere Sabaudia (10 min di bici).
- Promontorio del Circeo. Lasciato il lungomare, si pedala ai piedi del promontorio di Circe. Le macchine potrebbero sfrecciare veloci, ma il traffico è legato prevalentemente ai vacanzieri.
- S.Felice Circeo e Terracina. Il tratto da S.Felice Circeo a Terracina (dal km 58 al km 73 della traccia) è un misto di strade secondarie e Pontina. Sulla Pontina in particolare, per fortuna la corsia di emergenza e il controviale sono sufficientemente larghi per evitare l’esposizione al traffico. Dal km 70 si pedala sul lungomare di Terracina, in sede protetta. A Terracina si consiglia di fare rifornimenti di viveri e soprattutto bevande. Usciti da Terracina si affronta il tratto critico lungo l’Appia e la Flacca (descritto sopra).
- Lago di Fondi. Gli ultimi 16 km si inoltrano nella piana di Fondi, costeggiando l’omonimo lago su strade secondarie, ad eccezione di 1 km di Flacca (km 82 della traccia) coinvolto da traffico sostenuto. Prestare attenzione. Il tratto successivo si muove prima su sterrato (dal km 83 al km 88), poi su asfalto. La presenza umana è rarefatta. Si consiglia di pedalarlo in compagnia. Si raggiunge la stazione FS di Monte S.Biagio su strade secondarie e ciclabile.
Rifornimenti: Anzio, Nettuno, Foce Verde, Marina di Latina, Sabaudia, S.Felice Circeo, Terracina.
(Lago di Fogliano, dalla collezione Tirrenica360... )
Percorso Verde
Il percorso verde si limita al tratto lungomare da Foce Verde al Lago di Paola (vai alla classificazione dei percorsi), pedalando nel cuore del Parco del Circeo. Segue la traccia avanti e indietro, dal km 22 al km 52. Parcheggi alle due estremità.
Stazioni ferroviarie
L’itinerario parte dalla stazione FS di Anzio e termina alla stazione FS di Monte San Biagio. Chi volesse invece esplorare in bici in più riprese, può sfruttare le stazioni ferroviarie intermedie appoggiandosi alle linee Roma-Nettuno e Roma-Napoli. La partenza della traversata è servita dalla linea Roma-Nettuno. Da Latina in poi si sfrutta invece la linea Roma-Napoli che ferma a Latina Scalo, Sezze Romano, Priverno Fossanova e Monte S. Biagio.
ATTENZIONE: Le stazioni ferroviarie della Roma Napoli distano dalla costa una ventina di km. In particolare si segnalano le seguenti stazioni intermedie:
- Latina Scalo FS: Latina Scalo è la stazione FS più vicina a Marina di Latina. Scendendo dal treno, il tratto fino a Latina è un lungo rettilineo dove nei feriali si possono incontrare anche camion. Prestare attenzione. Raggiunta Latina, si prosegue fino al mare su strade urbane e pista ciclabile. Scarica la traccia…
- Sezze Romano FS: la stazione ferroviaria più vicina a Sabaudia è Priverno Fossanova, ma la strada è stretta e trafficata anche da mezzi pesanti. Consigliamo quindi la stazione FS di Sezze Romano, su un percorso che dà la priorità – quando possibile – a strade secondarie e raggiunge il mare all’altezza del Lago di Caprolace (km 37 della Traversata Pontina). Scarica la traccia…
- Priverno Fossanova FS: chi preferisse la stazione di Priverno a quella di Sezze Romano, può raggiungere la costa seguendo la traccia dedicata al promontorio di Circe.
Raccomandazioni
> Prima di avventurarvi leggete le raccomandazioni. Impiegate cinque minuti ora nella lettura, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...
Social
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Tirrenica360
> La collezione di FotoSferiche dedicate a questo percorso, raccolte nella mappa di insieme Tirrenica360 segue...
Dintorni
> Cosa vedere nei dintorni? Perchè non fermarci qualche giorno ad esplorare il territorio? In aggiunta all'elenco seguente, date una occhiata alla mappa Tirrenica360 e aiutateci ad arricchire l'elenco con le vostre segnalazioni.
- Riserva di Tor Caldara. La Riserva di Tor Caldara è un lembo di costa miracolosamente scampato all’urbanizzazione, tra gli abitati di Anzio e Lavinio. Una torre eretta nel Cinquecento per l’avvistamento dei pirati saraceni oggi fa la guardia alle dune fossili, frequentate dai Gruccioni, e all’intrico della macchia mediterranea. (pedalando da Ostia a Anzio).
- Promontorio del Circeo. Il promontorio del Circeo con la sua sagoma inconfondibile disegna lo sfondo della pianura pontina. Un percorso sterrato permette di scoprirlo in MTB (o in alternativa a piedi). segue…
- Anello di Sperlonga. Da Fondi a Sperlonga seguendo le strade interne che scavallano i rilievi montuosi affacciati sulla costa. segue…
Approfondimenti
> Quanti simboli, quante memorie, quanti ricordi fioriscono con la vicinanza del mare? Siete anche voi affascinati dai segni che il tempo e lo spazio hanno disseminato lungo il Tirreno? Aiutateci ad arricchire questo capitolo, perchè le storie tornino a parlare.
(Tor Caldara da Viaggio in Italia)
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- Bonifica Agro Pontino. Prima di divenire Pianura e successivamente Agro, l’intero territorio si presentava come un golfo sommerso dalle acque nel quale emergeva l’isola calcarea del Circeo. Il sollevamento non uniforme e il ritiro delle acque marine hanno favorito la formazione di una pianura costiera paludosa coinvolta da diversi tentativi di bonifica segue…
- Villa Imperiale ad Anzio. La villa imperiale di Anzio nasce per rendere il soggiorno il più gradito possibile. Nei vasti ed eleganti ambienti, potevano svolgersi recitazioni, piccoli spettacoli, danze e musiche destinate all’intrattenimento degli ospiti e al folto stuolo di cortigiani che in ogni stagione dell’anno affollavano la villa. segue…
- Poligono Militare di Nettuno. L’area è adibita a poligono militare fin dal 1888. Pur confinando con il centro abitato, ha preservato oltre mille ettari di spazi naturali e seminaturali dallo sviluppo urbanistico ed agricolo in virtù delle attività militari che vi si svolgono. Si tratta di una delle poche aree relativamente integre lungo le coste della Piana Pontina, una regione che nel corso del XX secolo è stata completamente trasformata dalle bonifiche. Spesso invocata la designazione come area protetta, nell’area militare ricadono ben tre Siti di Importanza Comunitaria SIC. segue…
- Torre Astura è una torre costiera fortificata, costruita sulle fondamenta di una villa dell’età imperiale. A partire dall’età romana, Astura rappresentava infatti il prolungamento e il confine ad oriente della colonia di Antium, luogo molto amato dai nobili romani, che la scelsero per costruirvi le loro ville d’otium. Da Torre Astura lo sguardo spazia dal Circeo ad Anzio e fino alla bonifica il sito rimase immerso nella foresta paludosa che occupava l’Agro Pontino. segue…
- Parco Nazionale del Circeo. Il Parco Nazionale del Circeo Nasce per incoraggiare la conservazione degli spazi naturali ma anche per promuovere il territorio, lo sviluppo economico e le specificità culturali. Coinvolge i comuni di Sabaudia e San Felice Circeo e parte di quelli di Latina e Terracina. segue…
- Da Neanderthal alla bonifica. I ritrovamenti archeologici rinvenuti nel Parco Nazionale del Circeo documentano la presenza di insediamenti umani nel territorio sin da epoche lontane. segue…
- Terracina. Già centro Ausonio, era legata a Roma forse già nel VI sec. a.c.. Unendo Roma con Capua, costituiva una importante via militare e commerciale di rapido collegamento, soprattutto per la creazione del porto. L’abitato monumentale comprendeva varie domus signorili. segue…
- Tempio di Giove. Il santuario di Terracina si inserisce nel quadro dei grandi santuari romani di età repubblicana del Lazio, costruiti tra la metà del II e la metà del I secolo a.C. in posizioni scenografiche e dominanti, su imponenti sostruzioni a terrazze, quali, ad esempio, il Santuario di Ercole a Tivoli e il Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina, su ispirazione di modelli di origine orientale. segue…
- Lago di Fondi. Quello di Fondi è un lago costiero situato nel territorio dell’omonimo Comune e di Monte San Biagio. E’ stato originato da uno sbarramento litoraneo generato dall’accumulo di antichi cordoni dunosi. Il profilo dei margini è molto frastagliato. E’ circondato da campi e serre in continuità orografica con la piana di Fondi, che vanta una ingente produzione di ortaggi ed agrumi, ed un mercato ortofrutticolo fra i più importanti d’Italia. segue…
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(Parco del Circeo, dalla collezione Tirrenica360... )
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(Picco di Circe, pedalando sul promontorio, dalla collezione Tirrenica360... )



















